Sono partita da Filadelfia, Pennsylvannia il tre setembre alle diciotto. Ho fatto scalo a Parigi alle otto e mezzo. Ho fatto un secondo scalo a Milano alle undici e cinquanta. Sono arrivata alle tredici e venticinque a Milano. Di Milano Stazione Centrale sono partita alle quindici e sono arrivata alle sedici e quarantadue a Bologna. Ci erano molte coincidenze ma finalmente sono arrivata a Bologna. Anche se era il pomeriggio in Italia, ero stanca. 

Ho incontrato la mia famiglia all’aereoporto. Hanno saputo che ero stanca, così abbiamo guidato alla sua casa. Ho mangiato alle poi sono andata dormire. Nella mattina, ho comunicato con la mia famiglia. La mia famiglia è gradevole e amichevole. La madre è bassa e piacevole. Si chiama Caterina. Il padre è magro, alto, e forte. Si chiama Stefano. Loro hanno una figlia. Ha sei anni. Si chiama Maria. 

La via ha gli edifici grandi. La via è piena di gente. Il mio primo giorno loro mi hanno portato al ristorante e mi hanno mostrato la città. 

La mia via è stata chiamata in onore di Antonio Gramsci. Antonio Gramsci è stato un politico, filosofo, e scrittore italiano. Lui era un membro e il leader del Partito Comunista d’Italia. A causa del regime facista di Mussolini è andato in prigione per cinque anni in conformità a “Exceptional Laws”. Antonio era rinomato per cambiare lo stato nella società capitalista. 

Sono stata soltanto a Bologna per un paio di giorni, ma ho visto molto. La amo.