Jessica B.


1. Leonardo Sciascia presenta l’immagine di una Sicilia isolata. Lui scrive che la Sicilia era occupato d’altri paesi per molti anni. La conquista della Sicilia ha creato un luogo che ha molto paura. Questa paura si manifesta con una tendenza all’isolamento, alla separazione, degli individuale, dei gruppi, delle comunità e dell’intera regione.
2. Il contadino siciliano dice che lo Stato non è assente o lontano. Invece, lui dice che i carabinieri erano dappertutto sulle terre.
3. L’imprenditore siciliano confessa che lui è tra gli altri imprenditori che sono dovuto scendere a patti con i nemici della società: la mafia. In modo di sopravvivere evitando pericoli, era necessario perché l’attività imprenditoriale era in contatto con la mafia.
4. Bontate affermava che quello in Sicilia dovete fare come dicono per conservare la DC. Altrimenti, lui diceva, i voti della Sicilia ed anche i voti di tutta l’Italia meridionale non saranno contare tanto quanto i voti del Nord quali tutti comunista.
5. Gianni Alessi ha descritto i capi mafiosi come dei “guidici di pace.” Comunque, questi capi vanno contro una democrazia moderna perché hanno fatto le loro proprie leggi che sono spesso illegali.
6. Antonio Calderone dice che i rapporti tra la mafia ed il potere politico sono sempre molto stretti. Lui dice che la mafia ed i politici si chiedevano favori. I politici usualmente dicono questi favori perché la mafia assicura molti voti.
7. Pippo Calò dice che Totò Riina è pazzo per uccidere Falcone e Borsellino. Lui dice questo perché la morte di questi uomini sono state anche la condanna a morte per la mafia.
8. Il Generale Dalla Chiesa dice al giornalista Giorgio Bocca che i cittadini assicurano il potere alla mafia. Lui vorrebbe togliere questo potere alla mafia e farebbe i cittadini gli alleati dello Stato.
9. Il generale dalla Chiesa ha preso a braccetto con il giudice a Palma di Montechiaro e passeggia lentamente con lui sulla strada principale. Loro camminavano dinanzi la casa del boss mafioso della cittadina. Questo gesto è significativo perché mostra che lui non aveva paura della mafia.
10. Giovanni Falcone lotta contro la mafia durante la sua carriera. Comunque, lui ammette che né sé stesso o lo Stato possono proteggere la gente dato che la mafia è molto potente.
11. Il rapporto dei palermitani con la loro città é come una lotta fra il Bene e il Male. Secondo Roberto Alajmo, i palermitani non vogliono lasciare la loro città perché Palermo è uno degli ultimi posti al mondo in cui è possibile conoscere qualche eroe.
12. Baldassarre Conticello ha messo la bandiera italiana nel suo ufficio per mostrare che il suo mercato rappresenta lo Stato. Penso che sia una buon’idea perché la bandiera mostra che lui non pensa solo alla sua famiglia ma intera Italia.
13. Il Presidente del Consiglio, Giuliano Amato, ammette che la responsibilità delle uccisioni di Falcone e Borselli non solo la mafia. Lui dice che lo Stato èd anche responsabile in parte perché ha omesso di intervenire e confrontare l’organizzazione criminale quando poteva.
14. Aldo Fumagalli afferma che “Ci sentiamo tutti siciliani” perché la mafia è un problema dell’intera Italia. In quest’affermazione, Fumagalli ha capito l’importanza dell’unità d’ogni italiano.
15. Gianfranco Inglima, un emigrato siciliano, dice che Sicilia è una regione che crolla. Lui dice che i siciliani restano schiavi di questa bellissima terra. Non sono sicura se sono d’accordo con Inglima perché non ho fatto un’esperienza come questo.

1. Antonio e la sua famiglia vivono nella città piccola chiamato Valmalina. La regione non è ricca e le persone che vivono là devono lavorare molto duro ad appoggiare le sue famiglie. L’appartamento che Antonio e la sua famiglia abitano è molto semplice perché non avevano molto.
2. Il ‘Monte di Pieta’ dove Maria e Antonio si recano per lasciare in pegno le lenzuola è molto affollato. È qui che le persone possono lasciare in pegno cose e ricevere soldi per i loro possessi indesiderati. Maria e Antonio vanno lì a scambiare le lenzuola per soldi così che Antonio possa comprare una bicicletta.
3. Maria va dalla ‘Santona’ perché la donna ha previsto che Antonio troverebbe un lavoro. La Santona ascolta alla preoccupazione delle persone e rispondere con una soluzione. Antonio pensa che La Santona è una donna vecchia che piace portare i soldi delle persone.
4. L’atmosfera in casa della prima mattina di lavoro è molto allegra. Tutti erano svegli e pronto a guardare Antonio via per il suo primo giorno di lavoro. Il figlio d’Antonio, Bruno, è stato molto eccitato a vedere il suo babbo si prepara. Antonio tratta Bruno con molto affetto.
5. La risposta del commissario alla domanda di un giornalista ha fatto luce della tragedia personale d’Antonio. Il furto della sua bicicletta era un momento di gran tristezza. Proprio come la bicicletta è stata rubata, dunque la possibilità di prosperità per Antonio e la sua famiglia. La bicicletta ha simbolizzato l’opportunità d’Antonio per sorpassare le sue lotte con soldi.
6. Il titolo al plurale perché al fin del film, Antonio anche si diventa un ladro. Dopo cercare la sua bicicletta tutta il giorno, Antonio ha rubato una bicicletta in un tentativo disperato. Mentre un ladro è un ladro, c’è una differenza fra Antonio e Alfredo. Alfredo è un giovane ragazzo che ha rubato intenzionalmente la bicicletta e non sente rimorse per la sua azione. Antonio, dall’altro lato, ha rubato una bicicletta fiori di disperazione. Lei sente la pressione ad appoggiare la sua famiglia e al momento era disposto a fare che potrebbe fare. Non appena Antonio ha rubato la bicicletta, lui rimpiange la sua azione.
7. La scena più significativa per me era il salvataggio di un uomo dalle acque del Tevere. Questa scena era molto importante perché per un’istanza Antonio dimentica il furto della sua bicicletta. Invece, lui è immediatamente preoccupato con la sicurezza del suo figlio, Bruno. Qui vediamo che Antonio non ha dimenticato le più importanti cose nella sua vita: la famiglia.

Conosciuta come “la lingua universale,” la musica è un ingrediente essenziale del mondo. Mentre ci sono milioni di culture differenti nel mondo, la musica è una similitudine costante tra tutte. La musica serve un ruolo importante in ogni cultura. Per molti secoli, la gente ha usato la musica per esprimere i loro credi politici, religiosi ed individuali. La musica unisce la gente che ha credi comuni specialmente nei tempi di conflitto. Ci sono molti generi diversi di musica. “Hip Hop” è solo uno di molti generi ad iniziare negli anni settanta. La cultura di Hip Hop era un moviemento che cominciava tra gli afroamericani ed ispani-americani a New York City. La scena regionale di Hip Hop è molto diversa, inclusi paesi in tutto il mondo. Dopo circa dieci anni la nascita di Hip Hop negli Stati Uniti, la tendenza è cominciato in Italia. Il luogo di nascita di rap italiano era nei centri sociali. Attraverso i venti anni passati, la cultura italiana di Hip Hop si è trasformata come qualsiasi tipo di musica. Gli avvenimenti politici e sociali negli anni hanno modellato il cambiamento in questa musica. Gli artisti come Lorenzo Jovanotti, 99 Posse, Frankie HI-NRG MC e La Pina erano tra i molti che hanno fatto un impatto sulla società italiana attraverso la loro musica. Questi artisti sono specialmente importanti perché rappresentano le molte faccie del rap italiano. Èd anche molto interessante vedere l’influenza della società sulla musica dei tempi.
L’Italia negli anni sessanta ha veduto molti sviluppi nei movimenti degli studenti ed attivismo politico negli altri luoghi nel mondo. I datori di lavoro hanno represso i loro operai nelle fabbriche. La polizia ha aumentato il controllo sulla società generale a causa della creazione di molte leggi. Molte persone hanno sentito che queste leggi erano ingiuste. I cambiamenti entro il luogo di lavoro e nella società sono stati visti come mosse drastiche agli occhi della democrazia. Durante questo periodo, c’erano le lotte continuative della classe lavoratrice e la violenza urbana è diventata più apparente. Nel mezzo di questo, gli studenti ed operai si sono uniti per fondare i luoghi che erano senza l’influenza dello stato ed il capitalismo. Questi “rifugi al sicuro” sono stati chiamati i centri sociali. Il rap italiano è diventato una parte integrante dell’identità dei centri sociali dato che la musica è emersa qui. Il primo artista a presentare il Rap era Lorenzo Cherubini (Jovanotti).
Jovanotti ha cominciato la sua carriera come un Radio DJ a Milano nel 1987. Lui ha avuto molto successo, ma la sua passione reale era fare la musica. La musica di Jovanotti era la prima Hip Hop in Italia – una miscela dei musica e danza. I critici non hanno approvato questo tipo e lui è diventato un simbolo del disimpegnato giovanile, quindi il cognome Jovanotti. Come il Rap emergeva nei primi anni ottanta, la lingua della musica era in questione – i primi tentavivi Rap erano in inglese. Il soggetto delle canzoni erano anche in questione; “While the compositions did touch on social issues now and then, the pieces limited themselves mostly to clever phrasing and word play to offer up the same sort of subject matter that informs most other pop music” (Verdicchio). Le prime canzoni di Jovanotti sono state fatte per una generazione più giovane, finché ha trasformato le sue canzoni per essere più consocie socialmente. L’aumento nella sua partecipazione politica e sociale l’ha condotto a diventare un simbolo positivo agli occhi dei critici.
La musica che è venuta dai centri sociali rappresentava accuratamente le lotte della gente dentro quei centri. Questi luoghi sono stato come descritti è “centri sociali occupati autogestiti, o c.s.o.a.”(Scorria). La gente nei centri è determinata a controllare la loro musica, sia nella produzione che nella distribuzione. Loro sono anche erano determinati a fare sentire le loro voci nella società italiana. La gente giovane era appassionata sulla condizione della società ed in modo in cui gli italiani erano trattati dall’autorità. “Most importantly, the subject matter of the compositions concerns social and cultural dilemmas directly connected to the experiences of the audience” (Verdicchio). Un gruppo chiamato 99 Posse ha fatto questo precisamente. Dai centri sociali Officina 99, 99 Posse è diventato “un manifesto culturale” dopo la distribuzione di loro primo album negli 1993. La canzone, “Curre Curre Guagliò,” racconta il giorno negli 1991 quando gli studenti ed i disoccupati erano in un’assemblea alla università per rivendicare il centro Officina 99 in Napoli.

22.9.1991
Un giorno come tanti ma non certo per qualcuno
qualcuno che da giorni mesi anni sta lottando
contro chi di questo stato na gabbia sta facendo
reprimendo ascolta dico reprimendo
chi da solo denuncia e combatte sti fetiente
e sa bene che significa emarginazione
esattamente quanto costa amare un centro sociale
Officina 99

Il rap italiano era un modo per unire la gente sulle condizioni stesse. Le parole di questa canzone presentano veramente le emozioni della gente e perché lottavano.
Mentre molti rapper erano nei centri sociali, altri non c’erano. I giovani che non sono affiliati con i centri sociali erano chiamati “B-Boys” e “old-school.” Hanno vissuto nella periferia della città e cominciavano ad improvvisare i loro propri ritmi. Il più influente “B-Boy” è Frankie Hi-Nrg MC. Frankie era il primo a presentare “acid jazz” ed il più strano suono nel rap italiano. Mentre la musica di Frankie era meno militante dei rapper nei centri sociali, lui ciononostante capisce le lotte e la preoccupazione della gioventù italiana. Nel suo primo album, lui si è concentrato “sulla mafia, razzismo ed il terrorismo della destra” (Scorria). Nella sua canzone chiamata “Potere alla Parola (1993),” Frankie richiede la stessa determinazione per conseguire i propri scopi.

sospesi in un limbo di silenzio
inumano rotto dal vortice verbale
che penetra sotto la pelle e fa male
ma e’ giunto il tuo momento
non stare a guardare dai,
urla a squarciagola
dai potere alla parola

Sfortunatamente, le cose che hanno caratterizzato il rap italiano sono del passato. Come il rap negli Stati Uniti, l’identificazione di problemi sociali e politici era diminuita. È un peccato che i rapper hanno perso una stretta dalla conoscenza politica perché quella determinazione ha fatto la musica meravigliosa. Come il tempo continua, ogni generazione sembra che diventi sempre meno conscia di problemi sociale. Frankie Hi-Nrg crede che il modo in cui il rap americano è veduto, a turno influisce sul rap italiano. Joseph Sciorra dice che uno di problemi “is that Italian hip-hop lost its focus. Instead of being concentrated on the social life of everyday Italy, hip-hop began to copy the corporate American scene, with its focus on gangsta rap, which we know sold more to white kids in Middle America than it did to urban blacks.” (Povoledo). È sperabile che il rap italiano possa trovare la sua voce per parlare chiaramente alla gente. Al tempo delle lotte per molte persone, la musica era la sola cosa ad aiutare e guidare loro.

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