Deborah H.


il Carosello era il nome per la prima serie di spot pubblicitari che stato andato al RAI 1 (la televisione di stato) nel 1957. Il Carosello era benvoluto da tutti—i quarantenni oltre ai bambini—per i loro slogan e i personaggi dei cartoni animati. La centralità del programma era la scenetta umoristica o i cartone animato perché solo 30 secondi (gli ultimi di 2 minuti e 15 secondi) era permesso reclamizzato il prodotto. Inoltre, erano molti scenette basate sugli stessi personaggi dato che gli spot non potevano essere ritrasmessi. Negli anni cinquanta e sessanta il Carosello ha rappresentato un certo livello della vita che sembrava accessibile a chiunque. Gli italiani, specialmente le famiglie medie, si concentravano la loro sera sul Carosello. L’Italia subiva molte trasformazioni durante questo tempo (prima del fino del Carosello al 1976). I prodotti pubblicizzati su Carosello assumevano il posto dei cibi prodotti e distribuiti regionalmente. Cibi in scatola e surgelati facevano le loro apparizione premettendo le donne cominciare a lavorare negli uffici e nelle fabbriche. Altri prodotti hanno rappresentato uno nuovo stile di vita urbano e piccolo-borghese. Carosello faceva ovvii questi cambiamenti nella società e cultura italiana.

Per gli italiani negli anni del dopoguerra, la bicicletta non era solamente il loro mezzo di trasporto più usato. Era spesso il solo modo per recarsi al lavoro e ottenersi cibo. La bicicletta diventava in sé una necessità. La bicicletta e il ciclismo hanno cominciato rappresentare uno strumento di avanzata sociale quando è usato nella lotta durante la Resistenza. Bartali e Coppi erano due “campionissimi” italiani delle gare ciclismi. Gino è detto “intramontabile” per il suo carriere lunghe, mentre Fausto Coppi, “l’uomo solo,” era elegantissimo in bicicletta. Sono eroi degli italiani, specialmente nel dopoguerra perché i loro carriere promettenti sono stati rallentati temporaneamente dalla guerra. Ma come gli altri italiani, non perdevano la speranza. Quando guardando e rispettando Bartali e Coppi, potevano vedere i propri sforzi.

Quando una casalinga dedicata osa esplorare la sua libertà—una libertà era sostituita da una dedizione pedissequa ai suoi doveri a casa—impara più della sua famiglia e la sua propria persona che mai anteriormente.

Rosalba era in vacanza con la sua famiglia quando lei è dimenticata da loro a un autogrill. Finalmente ha del tempo per riflettere. È infelice, ma presto Rosalba trova la compagnia che l’infelicità vuole. La sua mentalità—una mentalità che non include la sua famiglia—cambia. Inizialmente ha deciso di ritornare a casa ma fa l’autostop e arriva a Venezia alla notte. La città e tranquilla e bella. L’eremo breve è prolungato perché Rosalba perde il treno. Tutte le sue azioni sono state sgradite da suo marito che si chiama Mimmo. Stranamente, il nuovo ambiente non le è problematico. Balza dentro la sua nuova vita come una nuova donna, con fiducia in se stessa. Incontra un cameriere gentilissimo che si chiama Fernando che le offre una camera dove lei sta. Non si parlano molto, ma è ovvio che a Fernando piace la donna per cui lascia il breakfast e una lettera ogni mattina. Rosalba trova anche un lavoro con un fiorista che si chiama Fermo. I suoi problemi la seguono (anche letteralmente) dalla casa sua. Il suo pazzo marito assume Constantino che è “l’investigatore” di Mimmo. Constantino non è un investigatore reale, ma leggeva quasi trecento libri gialli. Constantino personifica la stupidità di Mimmo. Nel condominio cupo, vecchio, e piccolo, Rosalba trova la luce che non può trovare nel vuoto accecante della sua casa. Constantino, un uomo con un buon cuore, e l’amica e vicina di Rosalba che si chaima Grazia, si innamorano. Tutta la comunicazione con Mimmo è smesso. Alla fine, Rosalba ritorna a casa, e Fernando ritorna ai suoi pensieri di suicidio. Dopo l’incoraggiamento di Grazia e Constantino, parte per rivendicare il suo amore. Rosalba è stata amata e gradita da Fernando. Abitano in armonia; sono la musica della vita l’uno per l’altra. Per la prima volta, Rosalba è veramente felice. Quando lei dà, lei riceve.

Questo è il racconto del film, Pane e Tulipani, è stato diretto da Silvio Soldini nel duemila. Ha vinto molti premi, come David di Donatello 2000: Miglior Film, Migliore Regista, Migliore Sceneggiatura, Miglior Attore Protagonista (Bruno Ganz), Miglior Attrice Protagonista (Licia Maglietta), Miglior Direttore della Fotografia (Ex aequo), Miglior Attrice non Protagonista (Marina Massironi), Miglior Attore non Protagonista (Giuseppe Battiston – Ex aequo), e Miglior Fonico di Presa Diretta (Maurizio Argentieri). Anche, ha ricevuto molti altri premi per il panorama (Lincoln Center-Open Roads 2001, Buenos Aires International Festival of Independent Cinema 2001).

La prima volta che ho visto questo film, non ho capito le visioni di Rosalba. Era pazza? Erano reali? Pane e Tulipani è un film che sembra leggero ma ha le lezioni profonde. Rosalba lascia la sua vita delle azioni docili, senza riflessione. La gente nei suoi “sogni” le dice quel che lei sa ma non vuole accettare. Sono una parte della sua transizione dal mondo in cui le sue azioni si conformano solo all’arbitrio di suo marito al mondo libero che risponde alla sua propria consapevolezza. Questa transizione comincia quando Rosalba perde il suo anello; è stata limitata da Mimmo. Rosalba impara a seguire le sue intuizioni.

Penso che gli attori, specialmente Marina Massironi (Rosalba), siano bravi. Benché qualche volta Rosalba sia debole, è generalmente forte. Deve fare la trasizione di Rosalba, la parte più importante del film. Benché gli altri attorri siano bravi, non devono subire i cambiamenti che Marina subisce. Però, fanno Pane e Tulipani una commedia la quale è anche importante perché più facile da guardare e così i suoi messaggi sono accettati da più persone.

Quando gli studenti a Dickinson hanno del tempo libero, che cosa fanno? Dove vanno?
Sono molti luoghi unichi a Dickinson dove siete certo di trovare degli studenti mangiando, ridendo, giocando, parlando, studiando, rilassando, o forse dormendo. Ecco sono delle locazioni popolari nel campus.

The Underground
The Underground è situato nella cantina del HUB (Holland Union Building), nostro edificio principale al campus. Al Underground, si ha le opzioni biologiche per mangiare. Si possa comprare una bevanda, un bagel, un dolcetto americano, o forse un pasto imballato. Alla mattina, ci sono molti studenti al Underground, specialmente prima della lezione e all’ora di pranzo.
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The Social Hall (la Sala Sociale)
Molte funzioni sono organizzati alla Sala Sociale. È situata anche nel HUB, vicino alla tavola calda. Questa è una foto dall’esposizione “multicultural.”
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Maggie ha rappresentato gli Studenti per l’Azione Sociale.
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Britton Plaza
Britton Plaza è la zona fuori dal HUB. Qualche volta ci sono i concerti, i barbequi, o un’altra funzione. In questa foto, Heather e Jeff pensando sull’erba fuori dalla biblioteca.
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Morgan Field
Il “Campo di Morgan” è molto bello a questo tempo dell’anno quando le foglie autunnali sono dappertutto e l’aria e fredda ma rinfrescante. Alla primavera, Campo di Morgan è il luogo dove tutti vanno per godere il sole. Ci vedete molta gente facendo i sport, leggendo un libro, o simplicement lo sporgersi.

Deb e Jeff sono sempre felici per discuttere l’italiano dopo la lezione!

Deb e Jeff giocando poker nella suite di Jeff…Vedete i loro volti? Non denotate alcuna emozione.

The Devil’s Den
Il “Devil’s Den” è un piccolo negozio nella cantina del HUB. Se volete del latte alle 11 di notte, non dovete andare alla drogheria nel paese.

Josh lavora al Devil’s Den.

The Quarry

Eccoci (Deb, Heather, e Jeff) al Quarry, il nostro “bar nel campus.” Forse volete un caffè o un tè? Un frappé o una bevanda gassata o un’altra bevanda fredda? Se volete qualche cosa per mangiare, al Quarry si ha i sandwich, le zuppe, le paste, e dei dolci.


Sopra, ci sono dei tovoli da gioco, un TV, e “foosball.” Nella foto, Heather e Jeff vanno ‘testa a testa’ in una partita di foosball.

Ciao!
Heather, Jeff, e Deb

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