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Ogni giorno, molti immigrati arrivano nei paesi europei occidentali e negli Stati Uniti, cercando un lavoro, le prime necessità di vita, e i diritti umani esenziali. Ma questo è un problema per molti paesi perché non hanno dello spazio per tutti questi immigrati. Alcuni ritornano ai suoi paesi nativi e continuano soffrire degli abusi e dell’oppressione a causa di questo problema. Se gli immigrati possono entrare nei paesi, la maggior parte è discriminata nonostante che sono più istruiti dei nativi. Così molti immigrati sono illegali e non hanno molti diritti. Questo è una pena e molto triste.
Negli Stati Uniti, abbiamo un problema d’immigrazione con la gente del Messico perché il nostro paese confina con il Messico. Intentano entrare attraverso le frontiere e dopo sono illegali e hanno dei lavori mali e pericolosi. Penso che dobbiamo aiutare a questa gente perché ovviamente non vogliono rimanere nel suo paese a causa dell’oppressione. Tutti devono avere i suoi diritti. Credo che solo possiamo risolvere questo problema se risolviamo primo i problemi in altri paesi.

La prima scena avviene a Paestum, un centro archeologico vicino a Napoli. Incontriamo Rosalba e la sua famiglia che fanno una gita organizzata insieme. Il pullman si ferma ad un autogrill sull’autostrada e mentre Rosalba sta nel bagno, il pullman parte senza lei. Per di più, la sua famiglia non si accorge che lei non c’è nel pullman. Rosalba chiama suo marito, Mimmo, ma lui è arrabbiato e le dice che perdere il pullman è colpa sua. Penso che in questo momento Rosalba si renda conto che la sua famiglia non la apprezza. A causa di questo, lei decide di fare l’autostop per ritornare a casa. Non vuole più stare con la sua famiglia.
Chiede un passaggio ad un uomo che va a Venezia e mentre lui parla della città, Rosalba si rende conto di non esserci mai stata. Decide di rimanere a Venezia per una vacanza dalla sua famiglia e quando arriva a Venezia, cerca alloggiamento. Trova una pensione che si chiama “Mirandolina”e dopo, cerca un ristorante perché ha fame e non vuole mangiare nel ristorante cinese. Incontra un cameriere islandese che si chiama Fernando. Lui è un po’ strano perché parla un italiano aulico. Lei scopre più tardi che lui l’ha imparato leggendo “Orlando Furioso,” mentre stava in prigione. Rosalba ritorna allo stesso ristorante la prossima notte e perché a lei mancano soldi, cerca un altro alloggio. Fernando offre che lei resti con lui nel suo appartamento, ma Rosalba non sa che è molto triste e vuole suicidarsi.
Allora, Rosalba cerca un lavoro perché lavorava sempre in casa come casalinga. Credo che voglia essere libera e che voglia prendere le sue decisioni. Trova un lavoro con un fioraio anarchico. Intanto, incontriamo l’amante di Mimmo, Ketty (la sorella di Rosalba) e scopriamo che lui assume un uomo, che si chiama Costantino, come detective per trovare la sua moglie.
A Venezia, Rosalba scopre che Fernando ha un segreto—ha un figlio e ha anche un nipote che si chiama Eliseo. Ogni giorno, lo porta a scuola con la barca. Un giorno, Costantino, l’investigatore, arriva a Venezia ma non è tanto facile trovare una camera come lui pensava. Finalmente trova un albergo sul canale che costa solo 50.000 lire a notte. Comincia la sua indagine e affigge molti manifesti per la strada. Un giorno, Rosalba sta spolverando la stanza di Fernando quando scopre una fisarmonica nel suo armadio. Sa come suonarla perché suo nonno le ha insegnato. Quel giorno incontriamo Grazia, la vicina di Fernando. Rosalba e Grazia diventano grandi amiche. Quella notte, Fernando porta un manifesto a casa e dice che Rosalba deve spiegarglielo. Finalmente, Rosalba chiama Costantino e loro si incontrano nella piazza, ma Rosalba scappa perché non vuole ritornare a casa. Costantino la pedina al suo appartamento dove incontra Grazia, la massaggiatrice. Loro si innamorano, ma quella notte Rosalba viene all’appartamento di Grazia e vede che Costantino sta dormendo nel letto. Le dice a Grazia che quell’uomo è l’investigatore assunto da suo marito! Non è solo un idraulico, come pensava Grazia. Allora Costantino si sveglia, e dice che la ama davvero. Dopo, chiama Mimmo e gli dice che si è sbagliato: non ha trovato sua moglie.
Un pomeriggio, mentre Rosalba sta lavorando nel negozio dei fiori, Ketty, sua sorella, viene per dirle che deve ritornare a casa. Rosalba decide di tornare perché non vuole che i suoi figli si droghino. Fernando è molto triste perché la ama da vero e lui è felice solo quando sta con lei. A causa di questo, prende il furgone di Fermo, il fioraio, e va a trovare Rosalba. La incontra al supermercato, dove le dice che la ama. Rosalba è molto contenta perché suo marito, Mimmo, non le vuole bene e non la apprezza. Fernando e Rosalba ritornano insieme a Venezia. Tutti sono contenti, meno Mimmo. Fernando canta e Rosalba suona la fisarmonica nella loro balera.
Mi è piaciuto molto questo film. È importante che le donne siano rispettate perché il lavoro di essere madre è molto duro. Penso che i sogni di Rosalba mostrino la sua oppressione di essere una casalinga e non poter avere un’identità. Alla fine del film, Fernando e Rosalba hanno trovato le loro identità attraverso l’amore.

Il film “Roma città aperta” mi ha colpito molto perché mostra l’oppressione che i partigiani hanno sofferto sotto il regime fascista, soprattutto sotto gli abusi dei nazisti. Mostra anche la divisione del paese al fine della guerra. Mi sembra che la situazione sia molto confusa e pericolosa. Mi è piaciuto molto il personaggio di Pina, la fidanzata di Manfredi. Lei era una donna forte, specialmente quando aiutava alle altre donne raccogliere il pane del fornaio. La scena più tragica del film è quando i tedeschi la uccidono. Altra scena molto triste è quando i tedeschi uccidono il prete perché lui no faceva niente per meritare quello. Solo voleva aiutare ai partigiani. Il film mi ha fatto pensare nella tristezza delle guerre. Sono molto riconoscente che c’è la pace nel nostro paese.

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