Duggan pp. 420-448

Quando leggevo questo parte, pensavo che Mussolini e Francesco Crispi fossero uomini simili di personalità. In generale, i due volevano che un Italia fosse conosciuta tra Europa come un gran potere. Erano orgoglioso del loro paese, ma anche erano troppo emozionale. Come Crispi, Mussolini è descritto da Duggan come di immaginazione con tanto energia che faceva d’impluso quando reagiva a una situazione (p. 433). Crispi era il stesso per dire che faceva cose quando si sentiva qualcosa, senza un motivo logico. Un esempio nella vita di Mussolini era il conflitto a l’isola greca di Corfu. Un altra somiglianza tra Crispi e Mussolini era il loro pensiero che c’era una mancanza d’unità morale tra gli italiani, e che questo tipo di unità era necessario per la forza della nazione.

Duggan 420-448: il fascismo e Mussolini

Leggendo questo saggio sul fascismo e Mussolini, mi sono ricordata del film “Una Giornata Particolare” con Marcello Mastroianni e Sophia Loren. Il saggio di Duggan spiega come la nascita e l’ascesa del fascismo è così veloce e come nel 1926 l’Italia è già un “one-party state and a de facto dictatorship” (p. 448). La cosa che mi è colpito è come il popolo si unisce alla partita così velocemente. Il popolo voleva un cambiamento, e, come Amendola diceva, “the moment Italians no longer had an external enemy to fight they reverse to traditional partisan habits and set upon each other in ‘the faccional spirit that in former centuries had kept [them] divided’” (p. 423). Senza la guerra, sembra che non sapevano esattamente che cosa fare, e le diverse partite del governo volevano tutti avere più potere. Ma forse la ragione la più importante per cui il popolo cambiava e sosteneva il fascismo è perché utilizzavano tanta propaganda. Mussolini sapeva come parlare, era un oratorio bravissimo, e sapeva come raccogliere più potere. Ho pensato a “Una Giornata Particolare” perché in questo film si vede come Antonietta e tutta la sua famiglia fanno esattamente che cosa devono fare sotto il regime, e come Mussolini sembra Dio. Questo film si svolge nel 1939, quasi 15 anni dopo che Mussolini prende il potere. Il saggio di Duggan spiega molto bene come Mussolini ha riuscito a coltivare una partita così potente, ed è anche chiaro come i avrebbe potuto rimanere in potere per tanti anni.