Reflection

 ~ENGLISH~ 

Yesterday, Friday 26th July, was the last day of my internship at L Catterton. This was a great learning experience, and spending two months in Milan has been wonderful.

Being the tourist that I am I couldn’t not do a Hop on Hop Off Bus!

I have learnt about the Private Equity Industry and have been able to help with completing market research and deep dives into specific businesses, as well as analysing financial reports. I arrived at L Catterton with very limited knowledge about the sector and have been able to absorb lots of different information.

This huge stadium is San Siro, home to AC Milan and Inter Milan

I have also understood the importance that a work place has on your productivity, and your enjoyment. You spend a large proportion of your time working so it is important that it is in a place that makes you feel comfortable with people you like working around you.

Home time!

I will remember my experience this summer, from the technical financial information to the best gnocchi I’ve ever tried. I am grateful that I was provided this opportunity this summer.

 

 

~ITALIANO~

Ieri, venerdì 26 luglio, è stato l’ultimo giorno del mio tirocinio in L Catterton. È stata una bellissima esperienza e due mesi a Milano sono stati fantastici.

Ho imparato a conoscere il settore del private equity e ho contribuito a completare ricerche di mercato complete e analizzato i rapporti finanziari. Sono arrivato in L Catterton con poche conoscenze e so di aver imparato molto.

Ho anche capito l’importanza che un posto di lavoro ha sulla tua produttività e sul tuo divertimento. Gran parte del tuo tempo lo passi al lavoro, quindi è importante che sia un luogo confortevole con le persone che ti piacciono.

Ricorderò la mia esperienza di quest’estate, dalle informazioni tecniche finanziarie ai migliori gnocchi che ho mai provato. Sono felice di aver avuto questa possibilità questa estate.

When you’re the first

~ENGLISH~ 

Every business hosts interns differently. Some have programmes that have an official structure. They therefore have had much experience and know what they expect of them. Others however, like L Catterton in Milan, do not have this experience. I am the first intern that the Milan office has had and therefore I see my time here as a bit of a trial run. From this experience I have three main pieces of advice for anyone else who is going to be the first intern in an office.

The view from of the roof of the Duomo

1) Be Proactive

I have found it imperative for me to stay proactive during this experience. This includes making it explicitly clear to your supervisors that you’ve finished a task and are happy to get started with a new project. You need to also be willing to help out doing different activities, even if it’s not what you thought you were originally going to be doing. You’re a helping hand that they are not used to having, so keep reminding them that you are there.

2) Prove Yourself

The best gnocchi in all of the land!

When an office is not used to having an intern, they are not always sure what you can help them with. For this reason, you may find yourself being given menial tasks, but by doing these and doing them well you will be proving yourself and your acumen to them. As you progress throughout the internship, you’ll gain their trust and you should find yourself on more interesting projects. And don’t forget everything is a learning experience.

3) Help them along the way

As mentioned above they may not know what work to give you. This is where you come in. Tell them what you’re most interested in and where you would like to help. Suggest some work that you could do for them. If you’ve done an internship before reflecting on that experience and explain to your supervisor that you have already had experience with another business and that you’re happy to help them in the same way. They can’t read minds so tell them what you want to do!

In my office

 

~ITALIANO~

Ogni azienda ospita stagisti in modo diverso. Alcuni hanno programmi con una struttura ufficiale. Hanno quindi avuto molta esperienza e sanno cosa si aspettano da loro. Altri tuttavia, come L Catterton a Milano, non hanno questa esperienza. Sono il primo stagista che ha avuto l’ufficio di Milano e quindi vedo il mio tempo qui come un periodo di prova. Da questa esperienza ho tre consigli principali per chiunque sia il primo stagista in un ufficio.

1) Sii Proattivo

Ho trovato imperativo per me rimanere proattivo durante questa esperienza. Ciò include chiarire esplicitamente ai supervisori che hai completato un’attività e sei felice di iniziare un nuovo progetto. Devi anche essere disposto a dare una mano facendo attività diverse, anche se non è quello che pensavi che di fare in origine. Sei una mano che non sono abituati ad avere, quindi continua a ricordare loro che sei lì.

2) Mettiti alla prova

Quando un ufficio non è abituato ad avere un tirocinante, non sono sempre sicuri di cosa tu possa aiutarli. Per questo motivo, potresti trovarti a ricevere compiti umili, ma facendo questi e facendoli bene dimostrerai loro e il tuo acume. Durante lo stage, otterrai la loro fiducia e dovresti trovarti in progetti più interessanti. E non dimenticare che tutto è un’esperienza di imperando.

3) Cerca di Aiutare

Come accennato in precedenza, potrebbero non sapere quale lavoro offrirti. Se dici loro quello che ti interessa di più. Suggerisci alcuni lavori che potresti fare per loro. Se hai completato uno stage prima di riflettere su quell’esperienza e spiegare al tuo supervisore che hai già avuto esperienza con un’altra azienda e che sei felice di aiutarli allo stesso modo. Non riescono a leggere le menti, quindi dì loro cosa vuoi fare!

It’s hot!

~ENGLISH~ 

It’s hot in Milan. Temperatures have reached 44°C (111°F in the past weeks, and for a Londoner who would classify 28°C (80°F – ish) as hot enough, boy am I grateful for the air-conditioned office!

Oh look. It’s me.

Time seems to be flying here at L Catterton. The last few weeks have seen me mainly working in two areas: using financial statements to do data analysis and completing market research and both deep dives into market sectors and specific businesses. Doing both types of work has not only made the work more interesting but has also given me the opportunity to really understand the full process of a private equity firm when deciding whether they want to invest in a business and following an investment what’s involved whilst stakeholders.

Internships are learning experiences, but one thing I didn’t expect to learn is that having your own office, in my opinion, is overrated. When I first arrived at the beginning of June and was told I would have my own area with my own door I was super excited, in all honesty who wouldn’t be? This has worn off. What I did not realise before was that working in a room all day, with the majority of interaction simply being people popping in for some small talk, almost feels lonely. This is not what I expected to happen, and I am surprised with this finding and it has made me aware that working conditions really matter. This is in no way a criticism of L Catterton, everyone in the office has an office of their own, and it’s what works best when you need to make calls throughout the day. It has however informed me that in the future these conditions may not be the most productive for me.

Trams everywhere!

Overall, I am still learning a lot from my internship and am grateful for the opportunity to be here in Milan for the summer. I couldn’t be here with the Internship Notation Programme Grant that has contributed to help pay for my flights, accommodation and food. I am unbelievably appreciative, despite the heat and mosquitos!!

 

 

~ITALIANO~ 

Fa caldo a Milano. Le temperature hanno raggiunto i 44 gradi celsius nelle ultime settimane, e per un londinese che classifica 28 gradi abbastanza caldo, sono grato all’ufficio con aria condizionata!

Il tempo vola in L Catterton. Nelle ultime settimane ho lavorato in due aree: utilizzo di rendiconti finanziari per eseguire analisi dei dati e completare ricerche di mercato in settori di mercato e ditta specifiche. Fare entrambi i tipi di lavoro lo rende tutto più interessante e mi ha dato l’opportunità di comprendere appieno l’intero processo di una società di private equity al momento di decidere quando vogliono investire in un’impresa e cosa fare dopo un investimento.

Gli stage sono esperienze di apprendimento, ma una cosa che non mi aspettavo di imparare ed è che avere il proprio ufficio, a mia opinione, è sopravvalutato. Quando sono arrivato per la prima volta all’inizio di giugno e mi è stato detto che avrei avuto la mia zona con la mia porta ero eccitata, in tutta onestà chi non lo sarebbe stato? Ora non più. Quello che non avevo capito prima era che lavorare in una stanza tutto il giorno con la maggior parte delle interazioni si tratta semplicemente di chiacchiere, mi sento solo. Questo non è quello che mi aspettavo e sono sorpreso. Mi ha fatto capire che le condizioni di lavoro contano. Questo non è in alcun modo una critica a L Catterton, tutti in ufficio hanno un ufficio tutto loro, ed è ciò che funziona meglio quando è necessario effettuare chiamate per tutto il giorno. Tuttavia, mi ha informato che in futuro queste condizioni potrebbero non essere le più produttive per me.

Nel complesso, sto ancora imparando molto dal mio stage e sono grato per l’opportunità di essere qui a Milano per l’estate. Non potrei essere qui con il grant del INP che ha contribuito ad aiutare a pagare i miei voli, l’alloggio e il cibo. Sono incredibilmente riconoscente, nonostante il caldo e le zanzare!!

 

 

Getting started at a Private Equity Firm in Milan

~ENGLISH~ 

Hello! I’m Natasha, a rising Junior majoring in International Business & Management with minors in Italian and Economics, and this summer I am interning at L Catterton as a Business Analyst intern. L Catterton is a private equity firm, and the world’s leading consumer growth investor. They are head quartered in Greenwich, CT., however I am working out of their Milan office, using my Italian that I have learnt over the last two years at Dickinson. My main goal of the internship is to see what exactly it is that a Private Equity firm does, and whether it might be an industry that I could be interested in being a part of after graduation.

The Duomo of Milan. The largest church in Italy, it took nearly six centuries to complete!

I found this internship through Professor Lanzilotta in the Italian department. He contacted me about the possibility of an internship in Milan as he was already in contact with the business and asked if I would be interested. As an INBM major the private equity industry was one that had piqued my interest as I was curious to discover how they decided who to invest such large sums of money into. I did an internship with a management consulting firm (Q5 Partners) in London last summer and I wanted to build on the skills I had learnt there, and this seemed like a good chance to do so. And then, the extra bonus of living in Milan for two months meant that this was an opportunity that I could not say no to!

The week before my internship officially started, I had to come to Milan for the day to do paperwork. What is Italy if not bureaucratic?! I spent most my day split between the Unemployment Centre and an Employment Agency, but near the end of the day before heading back to the airport there was time for a quick recce and visit the office. The L Catterton office is located in the centre of town, a five-minute walk from the Duomo, and if possible, simply the fancy exterior made me more excited for what was to come!

Located a minute walk from the office ‘San Bernardino alle Ossa’
is a church built in 1210 after the adjacent cemetery ran out of space

Since starting my internship, I have done different pieces of work. I started off by doing research in the honey market in Italy and Europe, and some of the main players. As part of this I had to analyse their annual reports and complete calculations in order to find their total sales (Italy and Abroad), CAGR (Compound Annual Growth Rate), EBITDA (Earnings before interest, tax, depreciation and amortization), and NFP (non-financial position). I might add that this is a tad more difficult when it’s all in Italian! All this research was then compiled into a PowerPoint Deck; an interesting task as not only did I learn a huge amount about the honey industry, by compiling these financials it allowed me to compare firms against each other and see which ones are doing better than others, and why this may be.

I am also learning how to do this  aperitif ‘thing’ properly!

Another piece of work I have done is a deep dive into the competitors of a business that L Catterton already owns. Once again, I looked at the financials, and also investigated what key milestones they had hit in the last year. Looking at competition is a way for companies to look at their success (or failures) from a relative standpoint and can influence future decision making. Being able to see this and map it out on a deck was super interesting.

A third assignment I have had was to summerise the information L Catterton received from a Financial Advisory firm about a company that was for sale and which L Catterton were being invited to bid for. This included: Information about the company, its operations and their key financials, the market as a whole and where the company falls in the market.

And an after lunch espresso

This is all succinctly expressed in one page along with an Investment Thesis and Initial Key Concerns. It is based off this initial information that Private Equity firms decide whether or not they will move forward in the bidding process. Being allowed the opportunity to delve through the information and selecting key snippets of information was a rewarding process and allowed me to see what exactly it is that a PE firm will look when deciding if they want to invest.

One of the two canals I walk by in Navigli

For me, the hardest part of my internship so far has not been the work, but rather the reality of working life. Doing the same thing every day. Wake up. Go to work. Leave work. Make dinner. Go to bed. Whilst certainly over simplified the routine is different to university life where you have different classes, work shifts and clubs daily, and you are surrounded my so many different people. In trying to tackle this, whilst simultaneously aware that I do not really have a choice regarding the majority of routine, I am making sure that I am constantly changing it up a little bit, for example doing a bit of sightseeing or walking a different route home are ways that so far I have been able to make my routine a little less samey.

The Modena Duomo taking centre stage

Overall, I have been enjoying Milan (and Modena, a beautiful town east of Milan that I visited on the weekend) and am also enjoying the work I have been doing for the past two weeks. I certainly feel as though I am getting some knowledge in understanding the inner workings of a Private Equity firm, and am interested in seeing what comes next…

 

~ITALIANO~

Ciao! Sono Natasha e ho finito il mio secondo anno di università. Studio International Business & Management con Italiano e Economia, e quest’estate farò un tirocinio da L Catterton come stagista di Business Analyst. L Catterton è una società di private equity. Il loro quartier generale è a Greenwich, CT., ma sto lavorando nel loro ufficio di Milano, usando il mio italiano che ho imparato negli ultimi due anni a Dickinson. L’obiettivo principale dello stage è vedere se sono interessata al Private Equity dopo la laurea.

Il Professor Lanzilotta del dipartimento italiano mi ha contattato per dirmi di questa opportunità. Ero curiosa a riguardo del Private Equity, e di avere questa opportunità a Milano – potevo dire di no?!

La settimana prima di iniziare il mio stage ho visitato Milano per completare le pratiche burocratiche. Che cos’è l’Italia se non burocratica?! Sono andata all’ufficio di disoccupazione e all’agenzia di collocamento. Alla fine della giornata ho visitato l’ufficio, a cinque minuti a piedi dal Duomo. Mi stavo emozionando!

Da quando ho iniziato il mio stage, ho fatto diversi lavori. Ho iniziato facendo ricerche nel mercato del miele in Italia e in Europa, e alcuni delle principali attività. Ho analizzato i loro rapporti annuali e ho calcolato le loro vendite totali (Italia ed Estero), CAGR, EBITDA e NFP. Ho scoperto che questo è più difficile in italiano! Questa ricerca è stata compilata in un PowerPoint. Da questo compito ho imparato a conoscere il mercato del miele e ho potuto confrontare le aziende.

Un altro lavoro che ho fatto è un’analisi approfondita dei concorrenti di un’azienda che L Catterton possiede. Di nuovo, ho analizzato i dati finanziari e ho anche studiato i traguardi delle imprese. Guardare alla concorrenza è un modo per le aziende di guardare al loro successo (o ai loro fallimenti) da un punto di vista relativo e può influenzare il processo decisionale futuro. Essere in grado di vedere questo e mapparlo è stato molto interessante.

Un terzo incarico che ho avuto è stato quello di riassumere le informazioni che L Catterton ha ricevuto da una società di consulenza finanziaria su un’azienda che era in vendita dove L Catterton era stata invitata a fare un’offerta. Questo incluso: informazioni sulla società, le sue operazioni, e i suoi finanziari principali, il mercato nel suo complesso, e il luogo di l’azienda in questo mercato. Questo è sinteticamente espresso in una pagina insieme a una tesi di investimento e preoccupazioni chiave iniziali. Da questa informazione le società di Private Equity decidono se vogliono fare un investimento. Ho trovato il processo di fare questo molto gratificante nella comprensione del settore di private equity.

Per me, la parte più difficile del mio tirocinio finora non è stata il lavoro, ma piuttosto la realità della vita lavorativa. Fare la stessa cosa ogni giorno. Svegliarsi. Andare a lavorare. Lasciare il lavoro. Preparare la cena. Andare a letto. Benché sicuramente semplificata, la routine è diversa dalla vita universitaria in cui ogni giorno hai lezioni, turni di lavoro e club diversi, e sei circondato da cosi tante persone diverse. Pertanto, sto provando a fare diverse attività ogni giorno, per esempio giro turistico o camminando su un percorso diverso.

Nel complesso, mi sono divertita a Milano (e Modena, una bella città a sud est di Milano che ho visitato nel weekend) e mi sto anche godendo il lavoro che ho fatto nelle ultime due settimane. Sicuramente mi sento come se avessi una certa conoscenza di una società di Private Equity, e sono interessato a vedere cosa verrà dopo…