{"id":361,"date":"2019-05-12T18:45:28","date_gmt":"2019-05-12T18:45:28","guid":{"rendered":"http:\/\/blogs.dickinson.edu\/iamyours\/?p=361"},"modified":"2019-05-12T20:52:49","modified_gmt":"2019-05-12T20:52:49","slug":"la-rappresentazione-di-una-societa-patriarcale-in-malena-e-sedotta-e-abbandonata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blogs.dickinson.edu\/iamyours\/2019\/05\/12\/la-rappresentazione-di-una-societa-patriarcale-in-malena-e-sedotta-e-abbandonata\/","title":{"rendered":"La rappresentazione di una societ\u00e0 patriarcale in Mal\u00e8na e Sedotta e abbandonata"},"content":{"rendered":"<p>Questo saggio esamina l\u2019efficacia dell\u2019intenzionalit\u00e0 dei registi di due lungometraggi intitolati <em>Mal\u00e8na <\/em>e <em>Sedotta e abbandonata.<\/em> Nei due film, l\u2019intenzione dei registi era di denunziare la maniera in cui le donne erano trattate in una societ\u00e0 patriarcale. Entrambi i film sono ambientati in Sicilia, durante gli anni quaranta e cinquanta. <em>Mal\u00e8na <\/em>\u00e8 un film drammatico e un racconto di crescita focalizzato nella prospettiva di Renato, un bambino che osserva la protagonista femminile ossessivamente. Gi\u00e0 <em>Sedotta e Abbandonata<\/em> \u00e8 una commedia di costumi con una trama che coinvolge due famigli e il codice d\u2019onore che stabilisce l\u2019ordine sociale siciliana. I due film rappresentano chiaramente l\u2019arretratezza della societ\u00e0 italiana del Sud durante la Seconda guerra mondiale e il dopo guerra. Ma in realt\u00e0 l\u2019approccio e l\u2019efficacia delle denunce dei due registi sono discutibili e ci sono qui, tre punti importanti a esaminare: 1) l\u2019iper-sessualizzazione delle donne, 2) l\u2019oppressione dimostrata contro le donne, e 3) lo sfruttamento del sesso femminile. Infatti, questi elementi provano che la misoginia sistemica supera il proposito di rinfacciare, o biasimare un problema sociale onnicomprensivo in quel tempo e quel luogo. In modo significativo, la violenza esplicita contro le donne non solo ha un forte impatto sulla sceneggiatura e predomina la messa in scena, ma anche diventa il fuoco dei due film. Da questo punto di vista, analizzer\u00f2 certe sequenze e alcuni aspetti dei due film.<\/p>\n<p>Innanzitutto, l\u2019iper-sessualizzazione delle donne \u00e8 presentata ripetutamente nell\u2019ambito delle produzioni artistiche di maniera visuale. In <em>Mal\u00e9na,<\/em> la prospettiva del film e la sua soggettiva sono direttamente collegate allo sguardo maschile e anche alla loro aspettativa sessuale che circonda Mal\u00e8na costantemente. In un parametro erotico, Renato \u00e8 un bambino di 13 anni che rappresenta tutti gli uomini nel modo in cui la immagina, la segue, la osserva, e la guarda fissamente. Troppo spesso l\u2019inquadratura e la macchina da presa riflettono un forte desiderio sessuale e l\u2019angolazione rivela una ripresa soggettiva iper-sessualizzata permanentemente connessa al corpo della protagonista. La presenza di Mal\u00e8na nelle scene \u00e8 estremamente seducente per gli uomini che dominano lo schermo. Questo sfondo specifico alimenta e incita il disprezzo e l\u2019oddio dalle altre donne presenti nel film. Ma Mal\u00e8na e sua bellezza affascinante non sono dipinte naturalmente perch\u00e9 la rappresentazione di Mal\u00e8na emana sessualit\u00e0 di forma deliberata e promuove una reazione istintiva animale. Questo fuoco sessuale ha uno strano effetto diegetico e anche negli spettatori perch\u00e9 la protagonista \u00e8 vista solo attraverso di uno sguardo maschile e rapporto carnale. Per esempio, nella sequenza quando lei \u00e8 brutalizzata da un gruppo di donne che si vendicano, l\u2019inquadratura dal basso (Figura 1) dimostra un raccordo di sguardo o soggettiva di un osservatore passivo. Questa scelta del regista sembra anche a soddisfare questo contesto sessuale e sguardo maschile, con il seno di Mal\u00e8na in primo piano, dando grande importanza al suo corpo sessualizzato nonostante questa situazione pi\u00f9 drammatica di una picchiata violentissima. In contrasto e generalmente in film, \u00e8 comune usare un\u2019inquadratura dall\u2019alto durante questo tipo di scoppio di violenza, perch\u00e9 quest\u2019angolazione dimostra l\u2019angolo del maltrattante guardando la vittima nel corso dell\u2019attacco e non semplicemente con un atteggiamento passivo e in questo caso una prospettiva voyeristica.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-362\" src=\"http:\/\/blogs.dickinson.edu\/iamyours\/files\/2019\/05\/Screen-Shot-2019-05-12-at-2.38.08-PM-300x92.png\" alt=\"\" width=\"888\" height=\"272\" srcset=\"https:\/\/blogs.dickinson.edu\/iamyours\/files\/2019\/05\/Screen-Shot-2019-05-12-at-2.38.08-PM-300x92.png 300w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/iamyours\/files\/2019\/05\/Screen-Shot-2019-05-12-at-2.38.08-PM-768x236.png 768w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/iamyours\/files\/2019\/05\/Screen-Shot-2019-05-12-at-2.38.08-PM-1024x315.png 1024w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/iamyours\/files\/2019\/05\/Screen-Shot-2019-05-12-at-2.38.08-PM-676x208.png 676w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/iamyours\/files\/2019\/05\/Screen-Shot-2019-05-12-at-2.38.08-PM.png 1332w\" sizes=\"auto, (max-width: 888px) 100vw, 888px\" \/><\/p>\n<p>Quanto a <em>Sedotta e abbandonata <\/em>(Figura 2) il problema di iper-sessualizzazione \u00e8 ricapitolato nel titolo che stabilisce e rinforza un\u2019idea completamente falsa di consenso sessuale e non di abuso su una minore di 15 anni, che in conseguenza \u00e8 umiliata, perseguita, isolata, e al fino, forzata a sposarsi al perpetratore della violenza. \u00a0I rapporti sessuali che \u201cattempt to reject aggressive sexual advances would certainly fall within a feminist understanding of rape, yet many critics simply refer to it as \u2018rough sex\u2019. This is a further reminder that definitions of violence are ideological, and violence against women is often invisible as such\u201d (Boyle 25). Secondo me, per incutersi rispetto e giustizia alla situazione di Agnese, il nome del film dovrebbe essere legittimato e in contrasto, forse davvero cos\u00ec: <em>Stuprata e condannata<\/em>. Ora si possiamo sapere la verit\u00e0 del contesto e della trama del film. In questa maniera si pu\u00f2 accorgersi della realit\u00e0 e circostanze della protagonista e non semplicemente di un\u2019idea di seduzione, o di sesso piacevole tra due persone.<\/p>\n<p>In secondo luogo, l\u2019oppressione dimostrata contro le donne \u00e8 ampiamente accompagnata dal voyeurismo maschile durante i due film. In <em>Mal\u00e9na,<\/em> tanto Renato osservando Mal\u00e8na costantemente, quanto lo sguardo generale di tutta la popolazione maschile del comune, costituiscono un rischio continuo e rappresentano una minaccia apparente alla protagonista. Si pensi, ad esempio, alla teoria estetica di John Berger, cui in <em>Ways of Seeing,<\/em> spiega che le donne esistono per soddisfare lo appetito degli uomini, ma che in fatti le donne non hanno necessit\u00e0 ed appetiti da s\u00e9 (Berger 55). La scena sotto (figura 3), illustra questa teoria. L\u2019avvocato di Mal\u00e8na usa la sua posizione di autorit\u00e0 per contentarsi sessualmente, quando l\u2019avvocato fa delle avances e abusa Mal\u00e8na senza volerlo badare della sua supplica di fermare. E come spettatori andiamo in fondo con Renato che osserva tutto l\u2019episodio di abuso sessuale di maniera voyeuristica.<\/p>\n<p>In <em>Sedotta e abbandonata<\/em>, grandi gruppi di uomini sono presentati di una maniera claustrofobica nello schermo. Loro dimostrano un\u2019attitudine di cacciatori che fanno preda di animali deboli. La scena di primo piano (figura 4) rende un\u2019atmosfera che rappresenta una maggioranza maschile schiacciante senza alcuna preoccupazione o intervento in favore della giovane solitaria. Agnese passa attraverso della moltitudine che pare godersi durante la sua tormentosa camminata, in questa sequenza del film. L\u2019ambientazione \u00e8 efficace dimostrando il pericolo incombente e Agnese sembra completamente soffocata in questa situazione. Ma come un piccolo animale silvicolo e fragile, lei scappa. Visualmente cos\u00ec reale, l\u2019oppressione delle immagini \u00e8 certa e quasi palpabile.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-363\" src=\"http:\/\/blogs.dickinson.edu\/iamyours\/files\/2019\/05\/Screen-Shot-2019-05-12-at-2.38.19-PM-300x117.png\" alt=\"\" width=\"794\" height=\"310\" srcset=\"https:\/\/blogs.dickinson.edu\/iamyours\/files\/2019\/05\/Screen-Shot-2019-05-12-at-2.38.19-PM-300x117.png 300w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/iamyours\/files\/2019\/05\/Screen-Shot-2019-05-12-at-2.38.19-PM-768x299.png 768w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/iamyours\/files\/2019\/05\/Screen-Shot-2019-05-12-at-2.38.19-PM-1024x399.png 1024w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/iamyours\/files\/2019\/05\/Screen-Shot-2019-05-12-at-2.38.19-PM-676x263.png 676w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/iamyours\/files\/2019\/05\/Screen-Shot-2019-05-12-at-2.38.19-PM.png 1336w\" sizes=\"auto, (max-width: 794px) 100vw, 794px\" \/><\/p>\n<p>Infine, come esempi dello sfruttamento del sesso femminile esamineremmo la somiglianza ed il contrasto della rappresentazione nell\u2019uso delle prostitute nei due film. Mal\u00e8na dopo di essere stuprata dal suo avvocato e dovuto a varie altre difficolt\u00e0, soccombe a usare il suo corpo come uno strumento finanziario. Di subito il suo cambiamento fisico \u00e8 evidente. Bench\u00e9 lei era considerata promiscua e una donna di facili costumi, fino a quel punto, tutti gli elementi della messa in scena e anche suo comportamento precedenti smentivano questa supposizione sbagliata. In questa scena di piano americano (Figura 5) Mal\u00e8na dimostra pubblicamente, il suo cambio radicale e stabilisce il fatto di cominciare a prostituirsi. Questo mutamento \u00e8 concentrato nel costume voluttuoso che usa, nel suo trucco esagerato, nella pettinatura moderna e nei capelli di colore zenzero. Mal\u00e8na alla fine, viene incontro ai desideri degli uomini della piccola comunit\u00e0.<\/p>\n<p>In <em>Sedotta e abbandonata <\/em>(figura 6), il padre di Agnese che aveva difeso il codice d\u2019onore di sua famiglia con tutta la sua forza e a costo della propria vita, cerca il servizio piacevole delle prostitute itinerante disponibile nella regione. Sembra che c\u2019\u00e8 un criterio di giudizio doppio, dove si pu\u00f2 avere dei rapporti sessuali con la professionista malgrado, ma non si pu\u00f2 accettare che sua figlia Agnese esibisce qualche tipo di sessualit\u00e0 che non \u00e8 conforme alle norme e ai costumi della societ\u00e0 patriarcale regionale. Sigmund Freud ha spiegato che la vita erotica degli uomini \u00e8 condivida en due canali (il celeste e il terrestre). \u201cWhere such men love they have no desire and where they desire, they cannot love.\u201d La sindrome della donna buona e della donna cattiva esemplifica due caratteristiche diversi: la donna che somiglia la madre \u00e8 buona (celeste) e conseguentemente, non si pu\u00f2 sentire un\u2019attrazione sessuale a questo tipo di donna, dovendosi bisogno di annullare con sforzo qualche istinto sessuale alla buona donna. Gi\u00e0 all\u2019altro tipo di donna, la cattiva, \u00e8 differente e opposta dall\u2019immagine della mamma, e si pu\u00f2 sentire ed agire sull\u2019istinto sessuale (Freud 212).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-365\" src=\"http:\/\/blogs.dickinson.edu\/iamyours\/files\/2019\/05\/Screen-Shot-2019-05-12-at-2.38.27-PM-300x103.png\" alt=\"\" width=\"842\" height=\"289\" srcset=\"https:\/\/blogs.dickinson.edu\/iamyours\/files\/2019\/05\/Screen-Shot-2019-05-12-at-2.38.27-PM-300x103.png 300w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/iamyours\/files\/2019\/05\/Screen-Shot-2019-05-12-at-2.38.27-PM-768x263.png 768w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/iamyours\/files\/2019\/05\/Screen-Shot-2019-05-12-at-2.38.27-PM-1024x350.png 1024w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/iamyours\/files\/2019\/05\/Screen-Shot-2019-05-12-at-2.38.27-PM-676x231.png 676w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/iamyours\/files\/2019\/05\/Screen-Shot-2019-05-12-at-2.38.27-PM.png 1334w\" sizes=\"auto, (max-width: 842px) 100vw, 842px\" \/><\/p>\n<p>Richiamandoci a quanto precedentemente detto, l\u2019intenzione dei due registi era di denunziare il problema sociale predominante dell\u2019oppressione delle donne. Ma la conseguenza dell\u2019approccio dei registi \u00e8 un resultato malconsigliato delle loro denunce cui rafforzano un sistema misogino senza contesta diretta. Il fallimento di uno sguardo critico \u00e8 pi\u00f9 evidente perch\u00e9 manca conflitto con il modello patriarcale e non lascia una sfida. Invece le immagini usate diventano prove aggiuntive che inondano lo schermo con violenza contro le donne. L\u2019interpretazione dei film fuorvii gli spettatori sembrando indicare e confermare l\u2019accettazione dello standard misogino comune. Mi chiedo le ragioni perch\u00e9 due registi premiati, intelligenti, capaci, e benintenzionati non riescono a fare una denunzia efficace usando loro interesse, conoscimento, creativit\u00e0 e talento. \u00c8 possibile denunciare efficacemente la misoginia sistemica? Quale sarebbe la migliore strategia di farlo? Perch\u00e9 ci sono tante difficolt\u00e0 in controbilanciare e esaminare chiaramente l\u2019oppressione, l\u2019oggettivazione e l\u2019abuso sessuale delle donne? E chi potrebbe farlo in modo imparziale? Possiamo tutti riflettere sulle queste domande.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">Works Cited<\/p>\n<p>Berger, John. <em>Ways of Seeing<\/em>. London, British Broadcasting Corporation, 1979. Print.<\/p>\n<p>Boyle, Karen. <em>Media and Violence: Gendering the Debates<\/em>. 2005. Print.<\/p>\n<p>Freud, Sigmund. \u201cContributions to the Psychology of Love, 1910 a Special Type of Object Made by Men.\u201d <em>Case of Dora, and Other Papers<\/em>, Jan. 1901, p. 197-208.<\/p>\n<p>Germi, Pietro. <em>Sedotta e Abandonatta<\/em>. 1964.<\/p>\n<p>Tornatore, Giuseppe.\u00a0<em>Mal\u00e9na.<\/em> 2000.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo saggio esamina l\u2019efficacia dell\u2019intenzionalit\u00e0 dei registi di due lungometraggi intitolati Mal\u00e8na e Sedotta e abbandonata. Nei due film, l\u2019intenzione dei registi era di denunziare la maniera in cui le donne erano trattate in una societ\u00e0 patriarcale. Entrambi i film sono ambientati in Sicilia, durante gli anni quaranta e cinquanta. 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