{"id":42,"date":"2020-04-08T16:40:15","date_gmt":"2020-04-08T20:40:15","guid":{"rendered":"http:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/?page_id=42"},"modified":"2020-05-06T13:39:00","modified_gmt":"2020-05-06T17:39:00","slug":"linfluenza-del-fascismo-in-argentina","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/linfluenza-del-fascismo-in-argentina\/","title":{"rendered":"L&#8217;influenza del fascismo in Argentina"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: center\">Annaliese Tucci<\/h4>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-46 aligncenter\" src=\"http:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/Picture1-300x200.png\" alt=\"\" width=\"374\" height=\"249\" srcset=\"https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/Picture1-300x200.png 300w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/Picture1-768x513.png 768w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/Picture1.png 810w\" sizes=\"auto, (max-width: 374px) 100vw, 374px\" \/><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #003300\">INTRODUZIONE\u00a0<\/span><\/h2>\n<p>Il mio progetto finale esplora la seguente questione: fino a che punto le iniziative fasciste hanno influenzato la societ\u00e0 argentina durante il ventesimo secolo. La diffusione del fascismo in Sud America non era il risultato diretto del governo italiano e di Benito Mussolini, ma c\u2019\u00e8 stata una grande influenza che non si pu\u00f2 ignorare. Il mio progetto non \u00e8 di incolpare l\u2019Italia per la presenza del fascismo in Argentina (perch\u00e9 ci sono molte ragioni diverse) ma di ricercare la connessione tra i due paesi e l\u2019impatto delle politiche italiane durante il periodo di Mussolini e anche dopo la seconda guerra mondiale. Mi concentro sulle opportunit\u00e0 e sui programmi per gli italiani in Argentina perch\u00e9 rimanessero devoti alla patria italiana durante l&#8217;ascesa del fascismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Esploro anche come tali programmi abbiano influenzato il governo argentino come di Juan Per\u00f3n e, infine, mi concentro sull&#8217;ondata di emigrazione dopo la seconda guerra mondiale, specificamente, i fascisti che desiderano scappare dall&#8217;Europa del dopoguerra. Mentre i programmi fascisti e la propaganda si diffusero in tutta l&#8217;Argentina negli anni &#8217;20 e &#8217;30, non hanno mai trasformato la societ\u00e0 argentina come sperava il governo italiano. Nel mezzo al ostacolare la propaganda fascista, c&#8217;era sempre una propaganda antifascista e mentre molti rimanevano devoti alla patria, molti altri non provavano tale lealt\u00e0. C&#8217;\u00e8 stata un&#8217;ondata di emigrazione fascista in Argentina per\u00f2 c&#8217;\u00e8 stata anche un&#8217;ondata di rifugiati in fuga dal fascismo in Italia. Questo progetto si concentra sull&#8217;influenza dei progetti fascisti in Argentina, ma la resistenza all&#8217;esistenza del fascismo era una componente potente e non dovrebbe essere screditata.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #003300\">Interessi fascisti in Argentina<\/span><\/h2>\n<p>Il fascismo \u00e8 stato un movimento politico, nato nel nord dell\u2019Italia all\u2019inizio del ventesimo secolo. Il fascismo non \u00e8 mai stato concreto, ma \u00e8 sempre stato reattivo verso altre ideologie (Finchelstein, 17). Mentre non c\u2019era mai un regime completamente fascista in Argentina, l\u2019influenza della politica italiana in Argentina era unica. C\u2019erano politiche argentini che sostenevano il governo di Mussolini e poi, \u201cLike the Argentine state, Argentine society remained extremely receptive to fascism between the years of 1919 and 1945\u201d (Finchelstein, 57). La ragione fondamentale per l\u2019interesse verso l\u2019Argentina era un risultato dell\u2019ondata degli immigrati italiani in Argentina, il gruppo pi\u00f9 significativo in tutto dell\u2019Argentina. Mentre Mussolini era contro l\u2019emigrazione italiana, \u201cIf emigration could not be avoided, Italian emigration, he argued should be seen as an act of expansion (Finchelstein, 38).<\/p>\n<div id=\"attachment_250\" style=\"width: 462px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-250\" class=\" wp-image-250\" src=\"http:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/immigrants-300x216.jpg\" alt=\"\" width=\"452\" height=\"325\" srcset=\"https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/immigrants-300x216.jpg 300w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/immigrants.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 452px) 100vw, 452px\" \/><p id=\"caption-attachment-250\" class=\"wp-caption-text\">Group of Italian immigrants at Immigrants Hotel in Buenos Aires<\/p><\/div>\n<p>Attraverso I Fasci Italiani all\u2019Estero, i programmi diversi per i giovani e gli adulti italiani, e la riforma dell\u2019istruzione per le scuole italiane all\u2019estero, Mussolini ottenne il sostegno di molti immigrati italiani. Allo stesso tempo, molti immigrati in Sud America hanno lasciato l\u2019Italia per sfuggire al fascismo, e quindi c\u2019erano anche molti movimenti antifascisti durante il stesso periodo. Ad esempio, Severino Di Giovanni \u00e8 uno dei pi\u00f9 noti antifascisti italiani in Argentina durante il ventesimo secolo ed era attivo nei movimenti antifascisti negli anni &#8217;20. Faceva parte del movimento anarchico e prese parte a violente rivolte contro il fascismo. Di Giovanni fu giustiziato nel febbraio del 1931 e le sue ultime parole prima di ricevere otto proiettili furono: &#8220;Lunga vita all&#8217;anarchia!&#8221; (O\u2019Higgins). La storia di Saverino \u00e8 complessa ma lui\u00a0 \u00e8 un esempio degli antifascisti estremisti presenti a Buenos Aires.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #003300\">Programmi fascisti in Argentina negli anni &#8217;20 e &#8217;30<\/span><\/h2>\n<p>L\u2019ondata del fascismo in Italia durante gli anni venti \u00e8 arrivata in Argentina con la formazione dei diversi programmi fascisti per gli italiani all\u2019estero. La lealt\u00e0 e il sostegno degli immigrati italiani all&#8217;estero sono stati fondamentali per la sopravvivenza e la diffusione del fascismo. C\u2019era una valorizzazione delle comunit\u00e0 di emigranti all\u2019estero per creare un identit\u00e0 italiana all\u2019estero. Per Mussolini, il fascismo era collegato centrale per l&#8217;identit\u00e0 nazionale italiana ed essere italiano significava obbedire e rispettare le politiche di Mussolini.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: left\"><strong>Valorization meant reclaiming the emigrant for the <em>patria <\/em>by providing the Italian abroad an important role to play in the New Italy.\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right\">&#8211; <em>David <\/em>Aliano<\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em>(Mussolini\u2019s National Project in Argentina, p.30)<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Come risultato di questa agenda politica, Mussolini ha creato Fasci Italiani all\u2019Estero nel 1923 e ha ristrutturato il sistema scolastico dell\u2019italiano in Argentina e in tutto il mondo (Aliano, 32). Entro il 1925, il Dopolavoro all\u2019Estero \u00e8 stato creato per gli adulti italiani. Sono stati creati programmi e attivit\u00e0 per instillare amore per la patria. Dal 1927 al 1936, vi fu un alto livello di interesse fascista in Sud America (Aliano, 58). Uno dei motivi per cui l&#8217;Argentina era cos\u00ec attraente \u00e8 perch\u00e9: \u201cBy the time the fascists came to power in Italy in 1922, Italian immigrants had firmly established themselves within Argentina\u2019s socioeconomic landscape\u201d (Aliano, 55). Dopo l\u2019unificazione dell\u2019Italia, c\u2019era un\u2019ondata dell\u2019emigrazione in Argentina e quindi, una Fondazione in Argentina era l\u2019opzione migliore per i fascisti. Nonostante gli sforzi, secondo Federica Bertagna in <em>La stampa italiana in Argentina<\/em>: &#8220;i numeri degli iscritti al Fascio e alle sezioni del Dopolavoro a Buenos Aires sono eloquenti: in una collettivit\u00e0 che alla fine degli anni trenta raggiungeva le 300.000 persone, i primi non superarono mai i 4000\u201d (148). Mentre l&#8217;influenza del fascismo era sempre presente in Argentina, non divenne mai il potente strumento che Mussolini e il governo italiano avevano sperato.<\/p>\n<div id=\"attachment_83\" style=\"width: 259px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-83\" class=\"wp-image-83 \" src=\"http:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/Picture1-1.png\" alt=\"Una tessera associativa di \u201cFasci Italiani all\u2019Estero\u201d \" width=\"249\" height=\"367\" \/><p id=\"caption-attachment-83\" class=\"wp-caption-text\">Una tessera associativa di \u201cFasci Italiani all\u2019Estero&#8221; (Australian War Memorial)<\/p><\/div>\n<p>Nel 1928, Mussolini ordinava l\u2019organizzazione dei programmi per la giovent\u00f9 italiana all\u2019estero e ha prestato particolare attenzione ai programmi per giovani italiani. C\u2019era un problema di come \u201cfascistizzare\u201d la societ\u00e0 italiana e il controllo della giovent\u00f9 italiana fu una tattica fondamentale. La creazione dell\u2019Opera Nazionale Balilla in Argentina era fondamentale per attrarre la giovent\u00f9 italiana. Nel 1933, c\u2019era il primo campo estivo fascista in Argentina e in tutto il Sud America. Nei mesi di gennaio e febbraio, un centinaio di bambini di origine italiana hanno partecipato al campo (Aliano, 72). Nel 1935 c&#8217;erano 3 campi operativi in tutta l&#8217;Argentina e poi si trasferirono svilupparono anche in Uruguay e Brasile. Mentre la creazione di un campo estivo potrebbe non sembrare straordinaria, l&#8217;influenza del campo estivo aveva il potenziale per cambiare la mentalit\u00e0 della giovent\u00f9, verso la lealt\u00e0 per il fascismo, la patria, e Benito Mussolini.<\/p>\n<p><strong>VIDEO: Campo Estivo Fascista Italiana (Giornale Luce 8\/1934)<\/strong><\/p>\n<div style=\"width: 700px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-42-1\" width=\"700\" height=\"394\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"http:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/RPReplay_Final1586802925-3.mp4?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/RPReplay_Final1586802925-3.mp4\">http:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/RPReplay_Final1586802925-3.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo progetto di nazionalizzazione era prevalente nella letteratura, nei libri di testo, e nel curriculum delle Scuole Italiane all\u2019Estero. Secondo Aliano, \u201cthese books attempted to nationalize the children of Italian immigrants in Argentina, reincorporating them into the Italian nation by instilling in them values and ideals of the New Italy\u201d (Aliano, 109). Mentre i programmi fascisti hanno guadagnato popolarit\u00e0, non sono mai diventati ci\u00f2 che si sperava. Uno dei motivi \u00e8 dovuto alla posizione dell&#8217;ambasciata italiana su<\/p>\n<div id=\"attachment_84\" style=\"width: 243px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-84\" class=\"wp-image-84\" src=\"http:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/Picture1png-218x300.png\" alt=\"Mussolini con un Balilla (https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Opera_nazionale_balilla#\/media\/File:Mussolini_con_un_%22Balilla%22.png)\" width=\"233\" height=\"320\" srcset=\"https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/Picture1png-218x300.png 218w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/Picture1png.png 227w\" sizes=\"auto, (max-width: 233px) 100vw, 233px\" \/><p id=\"caption-attachment-84\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #808080\">Mussolini con un Balilla (Wikipedia)<\/span><\/p><\/div>\n<p>lle scuole italiane che aveva &#8220;propagated the cult of Il Duce and the new Italian empire\u201d (Newton, 191). Nel 1938, l\u2019ambasciatore Raffaele Guariglia annunci\u00f2 che il governo italiano non avrebbe continuato il suo progetto di costruzione di una struttura scolastica modello a Buenos Aires e nel 1939, i ministri degli esteri italiani hanno minacciato di chiudere tutte le scuole italiane in Argentina (Newton, 191). Nonostante i disaccordi con il governo italiano e il governo argentino, \u201cthe Italian schools retained the symbols and paraphernalia of fascist Italy\u201d (Newton, 205). Questo scontro ha dimostrato che il governo italiano non ha avuto abbastanza influenza per trasformare il sistema educativo argentino.<\/p>\n<p>Il motivo per i programmi all\u2019estero \u00e8 semplice: la valorizzazione delle comunit\u00e0 emigranti italiane per la promozione dell\u2019ideologia fascista in tutto il mondo. La patria \u00e8 dove si trova il cuore della gente e i paesi dell\u2019emigrazione sono utili solo per promuovere l\u2019espansione e la gloria dell\u2019Italia.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #003300\">La propaganda fascista in Argentina negli anni &#8217;20 e &#8217;30<\/span><\/h2>\n<div id=\"attachment_210\" style=\"width: 292px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-210\" class=\" wp-image-210\" src=\"http:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/Fascist_Prop8-1200x1607-1-224x300.jpg\" alt=\"\" width=\"282\" height=\"378\" srcset=\"https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/Fascist_Prop8-1200x1607-1-224x300.jpg 224w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/Fascist_Prop8-1200x1607-1-765x1024.jpg 765w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/Fascist_Prop8-1200x1607-1-768x1028.jpg 768w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/Fascist_Prop8-1200x1607-1-1147x1536.jpg 1147w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/Fascist_Prop8-1200x1607-1.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 282px) 100vw, 282px\" \/><p id=\"caption-attachment-210\" class=\"wp-caption-text\">Partito Nazionale Fascista. Mostra nazionale delle colonie estive e dell\u2019assistenza all\u2019infanzia, 1937<\/p><\/div>\n<p>L&#8217;influenza del fascismo italiano in Argentina si estende anche alla propaganda, principalmente attraverso la stampa. Gi\u00e0 nel 1923, la propaganda fascista raggiunse l&#8217;Argentina, attraverso il delegato del Partito Nazionale Fascista Italiana per il Sud America, Ottavio Dinale. Dinale convinse Mussolini a finanziare un giornale fascista per l&#8217;Argentina, <em>Il Littore<\/em>, che inizi\u00f2 a pubblicare a Buenos Aires nell&#8217;ottobre 1923 (Newton, 46). Nel 1930, Vittorio Valdini, il principale finanziatore dell\u2019operazione e il leader dei fascisti in Argentina, ha fondato un nuovo quotidiano fascista, <em>Il Mattino d\u2019Italia, <\/em>con sede a Buenos Aires (Newton, 57). Mentre il fascismo cresceva, cresceva anche la sua propaganda.<\/p>\n<p>Soprattutto, <em>Il Mattino d\u2019Italia <\/em>era uno strumento fondamentale della propaganda fascista. Secondo Bertagna, la tiratura iniziale di <em>Il Mattino <\/em><em>d\u2019Italia<\/em> consisteva in circa 10.000 copie (63). Durante la campagna d\u2019Etiopia tra il 1935 e il 1936, <em>Il Mattino d\u2019Italia <\/em>ha raggiunto 40,000 copie (63). Lo scopo della stampa fascista era di \u201cconquistare un ampio consenso tra la massa degli emigrati\u201d (Bertagna, 60).<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: left\"><strong>In Argentina, e altrove, l&#8217;apertura di sezioni dei Fasci nella prima met\u00e0 degli anni venti era state seguita dalla pubblicazione di vari periodici di ispirazione fascista, tra cui il settimanale <em>Il Littore <\/em>(1923), il mensile <em>Terra d\u2019oltremare <\/em>(1925) e <em>il Risveglio <\/em>(1927) a Buenos Aires; <em>Disciplina <\/em>(1926) a Rosario e <em>Italicus <\/em>(1927) a Bah\u00eda Blanca.&#8221;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right\">&#8211; Federica Bertagna<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">(La Stampa Italiana in Argentina, p.60)<\/p>\n<\/blockquote>\n<div id=\"attachment_96\" style=\"width: 441px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-96\" class=\" wp-image-96\" src=\"http:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/diario-il-mattino-d-italia-1937-ejercito-italiano-mussolini-D_NQ_NP_21454-MLA20211321998_122014-F-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"431\" height=\"323\" srcset=\"https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/diario-il-mattino-d-italia-1937-ejercito-italiano-mussolini-D_NQ_NP_21454-MLA20211321998_122014-F-300x225.jpg 300w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/diario-il-mattino-d-italia-1937-ejercito-italiano-mussolini-D_NQ_NP_21454-MLA20211321998_122014-F-768x576.jpg 768w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/diario-il-mattino-d-italia-1937-ejercito-italiano-mussolini-D_NQ_NP_21454-MLA20211321998_122014-F.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 431px) 100vw, 431px\" \/><p id=\"caption-attachment-96\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;Il Duce acclamato al Foro Mussolini da migliaia di giovani giunti da tutta l&#8217;Italia e dall&#8217;Estero&#8221;\u00a0 &#8211; <em>Il<\/em><em> Mattino d&#8217;Italia\u00a0<\/em>(6 agosto 1937)<\/p><\/div>\n<p>C&#8217;\u00e8 stato anche un numero notevole di pubblicazioni antifasciste. Uno di questi, <em>La Nuova Patria, <\/em>era un giornale di orientamento democratico in Argentina (Bertagna, 65). Una delle riviste anti-fasciste pi\u00f9 famose fu <em>L\u2019Italia del popolo. <\/em>Come Federica Bertagna osserva nel suo libro, <em>La Stampa Italiana in Argentina<\/em>: \u201c\u00e8 indubbio che essa funge da catalizzatore di tutte le iniziatie degli antifascisti, dalle denunce sull&#8217;infiltrazione di elementi fascisti ai vertici delle associazioni della collettivit\u00e0, alle raccolte di fondi in favore dei perseguitati e degli esuli\u201d (117). Per gli antifascisti in Argentina, <em>L\u2019Italia del popolo <\/em>era la stampa pi\u00f9 popolare. La storia della propaganda fascista e antifascista in Argentina \u00e8 lunga, ma \u00e8 sicuro dire che dove esistevano i fascisti all&#8217;estero, c&#8217;erano anche molti antifascisti che si opponevano a Mussolini. Il potere della stampa aiut\u00f2 a spingere le agende fasciste e antifasciste in tutta l&#8217;Argentina.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #003300\">L&#8217;emigrazione italiana dopo la seconda guerra mondiale e <\/span><span style=\"color: #003300\">la protezione dei fascisti\u00a0<\/span><\/h2>\n<div id=\"attachment_177\" style=\"width: 246px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-177\" class=\" wp-image-177\" src=\"http:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/africa-italiana-216x300.png\" alt=\"\" width=\"236\" height=\"327\" srcset=\"https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/africa-italiana-216x300.png 216w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/africa-italiana.png 350w\" sizes=\"auto, (max-width: 236px) 100vw, 236px\" \/><p id=\"caption-attachment-177\" class=\"wp-caption-text\">Colonialismo come un alternativa all&#8217;emigrazione<\/p><\/div>\n<p>All\u2019inizio del 1922, il governo italiano ha scoraggiato l&#8217;emigrazione in Argentina ma nonostante questi sforzi dal 1919 al 1925, 372.000 italiani emigrarono in Argentina. Per\u00f2 nel 1926 i numeri iniziarono a diminuire drasticamente e tra il 1926 e il 1940 solo 80,3 mila italiani immigrarono (Newton, 45). La nuova Italia ha respinto l&#8217;emigrazione come atto di tradimento verso la patria. La stampa rappresentava le immagini del colonialismo come un alternativa all&#8217;emigrazione. Se l&#8217;emigrazione fosse proibita, l&#8217;espansione dell&#8217;Italia in Africa diventerebbe una buona alternativa.<\/p>\n<p>Nel settembre del 1927, il governo cre\u00f2 una nuova politica di emigrazione in cui la migrazione all&#8217;estero era vietata agli italiani (Newton, 52). Nonostante la fermata dell&#8217;immigrazione, l&#8217;agenda fascista in Argentina \u00e8 continuata con la formazione dei programmi come il Dopolavoro, il Patronato del Lavoro, Balilla (Giovent\u00f9 Italiana Littorio Nell\u2019Estero) e il controllo di alcune scuole italiane (Newton, 55).<\/p>\n<div id=\"attachment_87\" style=\"width: 380px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-87\" class=\" wp-image-87\" src=\"http:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/Picture1.pnkg_-300x189.png\" alt=\"\" width=\"370\" height=\"233\" srcset=\"https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/Picture1.pnkg_-300x189.png 300w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/Picture1.pnkg_.png 641w\" sizes=\"auto, (max-width: 370px) 100vw, 370px\" \/><p id=\"caption-attachment-87\" class=\"wp-caption-text\">European Immigration to Argentina by Country of Origin. Ricardo Feierstein, Historia de los jud\u00edos argentinos (Buenos Aires: Editorial Planeta Argentina SAIC, 1993)<\/p><\/div>\n<p>Mentre negli anni &#8217;20 e &#8217;30 c&#8217;erano programmi fascisti italiani in Argentina, negli anni &#8217;40, ci fu una nuova ondata di emigrazione italiana in Argentina. Dopo il 1945, l&#8217;Argentina si prepar\u00f2 all&#8217;emigrazione di rifugiati fascisti dall&#8217;Italia. C\u2019era un\u2019ondata di emigrazione dopo la seconda guerra mondiale entrambi i rifugiati che fuggono dal fascismo e i fascisti che desiderano scappare dall&#8217;Europa del dopoguerra. Nell\u2019articolo, \u201cL\u2019emigrazione fascista e neofascista nel secondo dopoguerra (1945-1985)\u201d, Federica Bertagna descrive la barriera tra i criminali e chi si recevano all\u2019estero per lavoro dopo la seconda guerra mondiale, ed \u00e8 importante notare che c\u2019erano motivazioni politiche e economiche che si trovano alla base delle migrazioni in tutto il mondo (2).<\/p>\n<p>Come Federica Bertagna scrive nell\u2019articolo \u201cVinti o emigranti? Le memorie dei fascisti italiani in Argentina e Brasile nel secondo dopoguerra\u201d, \u201calla conclusione della seconda guerra mondiale, la caduta del fascismo spinse molti degli sconfitti a lasciare l\u2019Italia, definitivamente o in attesa di tempi migliori\u201d (282). Durante questa ondata di emigrazione, molte persone innocenti hanno anche lasciato l&#8217;Italia nella speranza di una vita migliore. I fascisti privilegiarono i paesi con una economia favorevole e un clima politico sicuro, come l\u2019Argentina peronista e il Brasile (Bertagna, 283). In questo senso, il clima politico &#8220;sicuro&#8221; in Brasile e in Argentina era favorevole e neutrale nei confronti dei fascisti, a differenza degli Stati Uniti d&#8217;America, che a un certo punto hanno combattuto i fascisti durante la guerra. Soprattutto, \u201cla decisione di emigrare in Argentina deriv\u00f2 da una somma di fattori: la paura, innanzi tutto, dell\u2019arresto e di una condanna\u201d (Bertagna, 74).<\/p>\n<div id=\"attachment_91\" style=\"width: 419px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-91\" class=\" wp-image-91\" src=\"http:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/070530_eichmann1_hmed_3p.grid-6x2-1-300x232.jpg\" alt=\"\" width=\"409\" height=\"316\" srcset=\"https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/070530_eichmann1_hmed_3p.grid-6x2-1-300x232.jpg 300w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/070530_eichmann1_hmed_3p.grid-6x2-1.jpg 474w\" sizes=\"auto, (max-width: 409px) 100vw, 409px\" \/><p id=\"caption-attachment-91\" class=\"wp-caption-text\">Il passaporto falso di Adolf Eichmann (NBC News)<\/p><\/div>\n<p>Per molti fascisti, l&#8217;Argentina era un rifugio sicuro: il governo argentino sotto Per\u00f3n forniva rifugio, Vittorio Valdini, chi era un imprenditore italiano e il leader del movimento fascista in Argentina, sosteneva ancora iniziative fasciste e il governo italiano, il Vaticano e la Croce Rossa fornivano passaporti falsi per ex nazisti e fascisti (Bertagna, 286). Ci sono molte ragioni per le azioni del Vaticano e della Croce Rossa, ma la cosa pi\u00f9 interessante \u00e8 la paura del comunismo che si diffonde in questi paesi. Secondo il lavoro d\u2019<em>intelligence,<\/em> \u201ci fascisti entravano in possesso di falsi passaporti attraverso le strutture di assistenza ai profughi, con un metodo identico a quello che consentiva ai criminali di Guerra nazisti e ai collaborazionisti di lasciare l\u2019Europa\u201d (Bertagna, 63). In particolare, la fuga di Adolf Eichmann in Argentina nel 1950. Fugg\u00ec con la sua famiglia sotto un falso passaporto, rilasciato dalla delegazione italiana della Croce Rossa. La pi\u00f9 notevole fuga nazista fu la fuga di Adolf Eichmann in Argentina nel 1950. Fugg\u00ec con la sua famiglia sotto un falso passaporto, rilasciato dalla delegazione italiana della Croce Rossa. Sotto il falso nome di &#8220;Riccardo Klement&#8221;, Eichmann fugg\u00ec dall&#8217;Europa dal porto di Genova in Italia e per qualche tempo si rifugi\u00f2 in Argentina prima di essere catturato e inviato in Israele.<\/p>\n<p>Durante il governo di Juan Per\u00f3n, il governo argentino sosteneva e proteggeva i criminali di guerra dalla seconda guerra mondiale, i fascisti e i nazisti. Per\u00f3n ordinava segretamente ai diplomatici di creare vie di fuga, \u00abratlines\u00bb, attraverso i porti in Spagna e in Italia, per far uscire illegalmente migliaia di ex-ufficiali delle SS e membri del partito nazista\/fascista dall&#8217;Europa. L\u2019Argentina era infatti \u201cl\u2019unico stato che accettava i passaporti per apolidi della Croce rossa internazionale, gli unici che costoro potevano procurarsi\u201d(Bertagna, 9).<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #003300\">Juan Per\u00f3n\u00a0<\/span><\/h2>\n<p>\u00c8 importante notare che Peron ammirava pubblicamente Mussolini. Il suo sostegno a Mussolini \u00e8 ben documentato e durante un viaggio in Europa nel 1938 disse:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>\u201cItalian Fascism made people&#8217;s organizations participate more on the country&#8217;s political stage. Before Mussolini&#8217;s rise to power, the state was separated from the workers, and the former had no involvement in the latter. [&#8230;] Exactly the same process happened in Germany, that is the state was organized [to serve] for a perfectly structured community, for a perfectly structured population: a community where the state was the tool of the people, whose representation was, in my opinion, effective.&#8221;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right\">&#8211; Juan Per\u00f3n<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Mentre il peronismo non era uguale al fascismo, l\u2019influenza delle persone come Benito Mussolini \u00e8 evidente. In fatti, \u201cthe rise of Per\u00f3n evoked recollections of events in Italy twenty years earlier. Peronist Youth \u2013 not to mention the thuggish Nationalists left over from the 1930s \u2013 were disquietingly reminiscent of the squadristi, and Per\u00f3n himself \u2013 charismatic, bombastic, intelligent, affably macho-bore more than a passing resemblance to Il Duce\u201d (Newton, 66).<\/p>\n<div id=\"attachment_208\" style=\"width: 411px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-208\" class=\" wp-image-208\" src=\"http:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/peron-300x223.jpg\" alt=\"\" width=\"401\" height=\"298\" srcset=\"https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/peron-300x223.jpg 300w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/04\/peron.jpg 556w\" sizes=\"auto, (max-width: 401px) 100vw, 401px\" \/><p id=\"caption-attachment-208\" class=\"wp-caption-text\">Juan Per\u00f3n<\/p><\/div>\n<p>Mentre il peronismo \u00e8 il suo stesso movimento, non vi \u00e8 dubbio che Per\u00f3n sia stato influenzato da Mussolini e altri fascisti. Come scrive Finchelstein nel suo libro <em>Translatlantic Fascism: Ideology, Violence, and the Sacred in Argentina and Italy 1919-1945<\/em>, il fascismo divenne allora &#8220;transatlantico&#8221; e si form\u00f2 in diversi modi attraverso i programmi fascisti degli anni &#8217;20 e &#8217;30. L&#8217;influenza del fascismo italiano sui giornali e sui programmi in Argentina ha avuto un impatto sulla societ\u00e0 argentina, tanto che il presidente argentino ha protetto i fascisti in fuga dall&#8217;Italia dopo la seconda guerra mondiale. Mentre l&#8217;Argentina non ha mai visto un movimento fascista come fece l&#8217;Italia sotto Mussolini, l&#8217;influenza del fascismo in questo periodo divenne ancora pi\u00f9 evidente attraverso le politiche sotto Per\u00f3n.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center\"><span style=\"color: #003300\">Bibliografia<\/span><\/h2>\n<p>Aliano, David.\u00a0<em>Mussolini\u2019s National Project in Argentina\u00a0<\/em>Lanham, Maryland: Fairleigh Dickinson University Press, 2012.<\/p>\n<p>Bertagna, Federica.\u00a0<em>La stampa italiana in Argentina<\/em>. Roma: Donzelli, 2009.<\/p>\n<p>Bertagna, Federica.\u00a0<em>La patria di riserva: l\u2019emigrazione fascista in Argentina.\u00a0<\/em>Roma: Donzelli, 2006.<\/p>\n<p>Bertagna, Federica. \u201cL\u2019emigrazione fascista e neofascista nel secondo dopoguerra (1945-1985)\u201d. <a href=\"https:\/\/www.academia.edu\/37568567\/Lemigrazione_fascista_e_neofascista_nel_secondo_dopoguerra_1945-1985_\">https:\/\/www.academia.edu\/37568567\/Lemigrazione_fascista_e_neofascista_nel_secondo_dopoguerra_1945-1985_<\/a><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Bertagna, Federica. \u201cVinti o emigranti? Le memorie dei fascisti italiani in Argentina e Brasile nel secondo dopoguerra.\u201d <em>Histo\u0301ria: Debates e Tende\u0302ncias<\/em>, vol.13, no. 2, 2013, pp. 282-294.<\/p>\n<p>Finchelstein, Federico.\u00a0<em>Transatlantic Fascism\u202f: Ideology, Violence, and the Sacred in Argentina and Italy, 1919-1945\u00a0<\/em>. Duke University Press, 2010.<\/p>\n<p>O&#8217;Higgins, Sorcha. \u201cMeet Severino Di Giovanni, Argentina&#8217;s Most Famous Italian Anarchist.\u201d\u00a0<em>Culture Trip<\/em>, The Culture Trip, 3 May 2018, theculturetrip.com\/south-america\/argentina\/articles\/meet-severino-di-giovanni-argentinas-most-famous-italian-anarchist\/.<\/p>\n<p>Newton, Ronald C.\u00a0<em>The \u201cNazi Menace\u201d in Argentina, 1931-1947\u00a0<\/em>. Stanford University Press, 1992.<\/p>\n<p>Newton, Ronald C. \u201cDucini, Prominenti, Antifascisti: Italian Fascism and the Italo-Argentine Collectivity, 1922-1945.\u201d\u00a0<em>The Americas<\/em>, vol. 51, no. 1, 1994, pp. 41\u201366.\u00a0JSTOR, <a href=\"http:\/\/www.jstor.org\/stable\/1008355.%20Accessed%2028%20Feb.%202020\">www.jstor.org\/stable\/1008355. Accessed 28 Feb. 2020<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Annaliese Tucci INTRODUZIONE\u00a0 Il mio progetto finale esplora la seguente questione: fino a che punto le iniziative fasciste hanno influenzato la societ\u00e0 argentina durante il ventesimo secolo. 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