{"id":73,"date":"2020-04-29T09:34:34","date_gmt":"2020-04-29T13:34:34","guid":{"rendered":"http:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/?page_id=73"},"modified":"2020-05-05T13:53:00","modified_gmt":"2020-05-05T17:53:00","slug":"linfluenza-italiana-sul-teatro-argentino","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/linfluenza-italiana-sul-teatro-argentino\/","title":{"rendered":"L&#8217;Influenza Italiana sul Teatro Argentino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center\"><strong>GLI IMMIGRANTI ITALIANI, IL\u00a0<em>COCOLICHE<\/em>, E IL <em>SAINETE<\/em>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><strong>Sophia Scorcia<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/linfluenza-italiana-sul-teatro-argentino\/italian-influence-on-argentinian-theatre\/\">In English<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Non dovrebbe essere una sorpresa che gli italiani hanno avuto un\u2019influenza notevole sulla cultura argentina. Nel tardo ottocento, c\u2019era un\u2019ondata d\u2019immigranti che hanno lasciato l\u2019Italia per trovare pi\u00f9 opportunit\u00e0 e una vita migliore nell\u2019Argentina. Tra il 1881 e il 1910, per esempio, 2.3 milioni d\u2019immigrati sono arrivati in Argentina attraverso il porto di Buenos Aires.<a href=\"#_edn1\" name=\"_ednref1\">[i]<\/a> Infatti, il numero d\u2019immigranti era cos\u00ec alto che il 40% della popolazione di Buenos Aires \u00e8 stata composta da immigranti italiani tra il 1880 e il 1930.<a href=\"#_edn2\" name=\"_ednref2\">[ii]<\/a> Con questa presenza incontrovertibile, ha come risultato che la cultura argentina, e specificamente la cultura rioplatense di Buenos Aires, ha assorbito aspetti della cultura italiana ed \u00e8 diventata qualcosa di nuovo e diverso. La stessa cosa \u00e8 accaduta nell\u2019ambito della lingua\u2014i dialetti italiani che hanno portato gli immigranti si sono mescolati con lo spagnolo rioplatense, creando una nuova lingua parlata: il <em>cocoliche<\/em>. Oggigiorno, il <em>cocoliche<\/em> non esiste pi\u00f9 perch\u00e9 la lingua \u00e8 sparita dopo la prima ondata dell\u2019immigrazione italiana.<a href=\"#_edn3\" name=\"_ednref3\">[iii]<\/a> Comunque, questa lingua \u00e8 stata importante nella vita e cultura dell\u2019Argentina ottocentesca e del primo novecento, ed \u00e8 stata particolarmente importante nell\u2019evoluzione del teatro popolare.<\/p>\n<p>Il <em>cocoliche <\/em>evolveva perch\u00e9 gli immigranti italiani avevano bisogno di comunicare. Gli immigranti che sono arrivati nel tardo ottocento parlavano dialetti regionali e spesso erano analfabeti; quindi, non \u00e8 solo che non parlavano lo spagnolo, ma anche non avevano neanche una buona comprensione della loro propria lingua nazionale.<a href=\"#_edn4\" name=\"_ednref4\">[iv]<\/a> Secondo lo studioso Alejandro Patat, \u201cI limiti tra l\u2019italiano e lo spagnolo diventano diffusi nella interlingua del parlante <em>cocoliche<\/em>, che non si rende conto dell\u2019interferenza di una lingua sull\u2019altra e della reciproca contaminazione; dunque, la perdita della consapevolezza della propria lingua non viene accompagnata dall\u2019acquisito della consapevolezza dell\u2019altra.\u201d<a href=\"#_edn5\" name=\"_ednref5\">[v]<\/a> In altre parole, il <em>cocoliche <\/em>non \u00e8 una vera e propria lingua che \u00e8 stata costruita e insegnata\u2014si \u00e8 sviluppato in un modo pi\u00f9 passivo, e semplicemente perch\u00e9 gli immigranti dovevano sopravvivere in un nuovo paese.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 anche un altro tipo di lingua che si \u00e8 sviluppato nell\u2019Argentina con l\u2019influenza degli italianismi\u2014il <em>lunfardo<\/em>. <em>Il cocoliche<\/em> \u201csi colloca in una posizione variabile tra l\u2019italiano e lo spagnolo\u201d nella mescolanza delle due lingue nel vocabolario, nella pronuncia, e nelle strutture grammaticale, mentre il <em>lunfardo<\/em> \u201cappartiene interamente allo spagnolo rioplatense.\u201d<a href=\"#_edn6\" name=\"_ednref6\">[vi]<\/a> Nel <em>lunfardo<\/em>, gli italianismi appaiono in vari modi. Il modo pi\u00f9 chiaro in cui gli italianismi appaiono \u00e8 nei casi in cui il significato originale della parola italiana rimane e sostituisce la parola spagnola.<a href=\"#_edn7\" name=\"_ednref7\">[vii]<\/a> La parola \u201cnegocio\u201d dall\u2019italiano \u201cnegozio,\u201d per esempio, \u00e8 usato nel <em>lunfardo<\/em> invece di \u201ctienda,\u201d la parola spagnola.<a href=\"#_edn8\" name=\"_ednref8\">[viii]<\/a> Ci sono altri casi, comunque, in cui alcune parole italiane hanno ricevuto \u201cuna nuova accezione quando rientra nel parlato colloquiale.\u201d<a href=\"#_edn9\" name=\"_ednref9\">[ix]<\/a> Per esempio, il verbo <em>lunfarda<\/em>o \u201cmanyar\u201d viene dal verbo \u201cmangiare\u201d e significa la stessa cosa nel <em>cocoliche<\/em>, ma nel <em>lunfardo<\/em> il verbo \u201cmanyar\u201d ha un significato pi\u00f9 metaforico e non si riferisce a una consumazione fisica ma invece una intellettuale\u2014\u201cmanyar\u201d significa \u201cintendere\u201d o \u201crendersene conto.\u201d<a href=\"#_edn10\" name=\"_ednref10\">[x]<\/a> Inoltre, alcune parole italiane hanno assunto un nuovo significato metaforico quando sono state incluse in frase idiomatiche <em>lunfarde<\/em>, come \u201cdar un pesto a alguien\u201d (\u201cdare una bastonata a qualcuno\u201d), o \u201ctener polenta\u201d (\u201cessere attivo, creativo, o energetico\u201d).<a href=\"#_edn11\" name=\"_ednref11\">[xi]<\/a> Nel complesso, il <em>lunfardo<\/em> \u00e8 un modo rioplatense di parlare lo spagnolo ed \u00e8 stato creato e parlato consapevolmente, mentre il <em>cocoliche<\/em> \u00e8 stata creata inconsciamente dagli immigranti che lo parlavano senza rendersene conto di aver mescolato l\u2019italiano e lo spagnolo.<\/p>\n<p>\u00c8 difficile spiegare tutte le peculiarit\u00e0 del <em>cocoliche<\/em> (e anche comprenderle senza una formazione specifica nella linguistica), ma Edmondo De Amicis ci fornisce una breve riassunto della lingua nel suo libro <em>Sull\u2019Oceano<\/em> (1889): \u201csi mescolano elementi morfologici spagnoli e italiani nella stessa parola, e parole spagnole ed italiane nella stessa frase, oltre ai cambiamenti semantici e ai calchi.\u201d<a href=\"#_edn12\" name=\"_ednref12\">[xii]<\/a> Un altro aspetto importante da capire del <em>cocoliche<\/em> \u00e8 che era soprattutto orale fino a che alcuni autori teatrali lo hanno usato nelle loro opere, specificamente negli anni 80 del ottocento nelle opere teatrale del genere <em>sainete<\/em>.<a href=\"#_edn13\" name=\"_ednref13\">[xiii]<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-452 aligncenter\" src=\"http:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/05\/Screen-Shot-2020-05-05-at-11.20.13-AM-300x218.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/05\/Screen-Shot-2020-05-05-at-11.20.13-AM-300x218.png 300w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/05\/Screen-Shot-2020-05-05-at-11.20.13-AM.png 319w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Che cos\u2019\u00e8 il <em>sainete<\/em>? <\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_453\" style=\"width: 329px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-453\" class=\"wp-image-453\" src=\"http:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/05\/149-48-teatro1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"319\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/05\/149-48-teatro1-300x200.jpg 300w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/05\/149-48-teatro1.jpg 408w\" sizes=\"auto, (max-width: 319px) 100vw, 319px\" \/><p id=\"caption-attachment-453\" class=\"wp-caption-text\">Una versione di El Conventillo de la Paloma, un sainete di Alberto Vacarezza<\/p><\/div>\n<p>Il <em>sainete<\/em> \u00e8 un tipo di teatro che ha origine nella Spagna e che fa parte del <em>g\u00e9nero chico<\/em> (genere piccolo o corto). Generalmente, il <em>sainete<\/em> \u00e8 uno spettacolo di solo un atto, \u00e8 generalmente comico e allegro, e di solito la trama riguarda un conflitto d\u2019amore e si conclude con un lieto fine.<a href=\"#_edn14\" name=\"_ednref14\">[xiv]<\/a> \u00c8 arrivato in Argentina grazie agli immigranti spagnoli che emigravano nel paese, ed \u00e8 rapidamente diventato un aspetto importante del teatro nazionale argentino.<a href=\"#_edn15\" name=\"_ednref15\">[xv]<\/a> Lo sviluppo del <em>sainete<\/em> fa parte dello sviluppo del teatro popolare in generale, che rappresentava un\u2019alternativa all\u2019arte e teatro delle \u00e9lites. C\u2019era una divisione notevole nella cultura delle classi alte e quelle basse, e questa divisione \u00e8 anche visibile nell\u2019ambito del teatro; il <em>Teatro Col\u00f3n<\/em>, per esempio, \u00e8 un teatro che ha messo in scena un\u2019arte pi\u00f9 raffinata. Il <em>Teatro Col\u00f3n<\/em> \u00e8 stato ricostruito nel tardo ottocento e ha aperto ufficialmente nel 1908, e ha messo in scena opere con delle cantanti e musicisti pi\u00f9 famosi dall\u2019Europa che ha attirato un pubblico ricco e aristocratico. In modo contrastante, teatri popolari come il teatro <em>Pasatiempo<\/em> hanno messo in scena spettacoli che hanno attirato un pubblico popolare, spettacoli come i drammi del <em>g\u00e9nero chico <\/em>spagnoli. Nonostante il fatto che il teatro <em>Pasatiempo <\/em>fosse un teatro per il popolo, comunque, questo teatro guadagnava i pi\u00f9 soldi dei tutti i teatri a Buenos Aires alla fine dell\u2019ottocento.<a href=\"#_edn16\" name=\"_ednref16\">[xvi]<\/a> Questo <em>Pasatiempo<\/em> \u00e8 anche molto importante nella storia del <em>sainete<\/em>. Nel 1889, il teatro \u00e8 stato diviso in tre sezioni diverse con ogni sezione che metteva in scena uno spettacolo di uno atto diverso, e eventualmente altri teatri cominciavano a fare la stessa cosa, creando sale indipendenti dentro il teatro proprio. Conseguentemente, la richiesta per spettacoli per riempire queste sale \u00e8 aumentata, permettendo alla forma teatrale del <em>sainete<\/em> di svilupparsi.<a href=\"#_edn17\" name=\"_ednref17\">[xvii]<\/a><\/p>\n<p>Comunque, anche se il <em>sainete<\/em> fosse generalmente comico, esplorava anche temi importanti che rappresentavano aspetti della vita quotidiana nelle classi popolari. Il <em>sainete<\/em> era molto spesso ambientato nei <em>conventillos<\/em>, un tipo di palazzo in cui vivevano le persone delle classi popolari incluso immigrati da varie nazioni, ma il <em>conventillo<\/em> influenzava anche la trama dello spettacolo. Per esempio, uno dei primi <em>sainetes <\/em>scritto da Nemesio Trejo (un autore di <em>sainete<\/em> molto importante), <em>Los \u00f3leos del chico<\/em> (Il battesimo del ragazzo) drammatizzava la vita della classe operaia e parlava dei problemi come affitti alti e salari bassi.<a href=\"#_edn18\" name=\"_ednref18\">[xviii]<\/a> Inoltre, in un altro <em>sainete<\/em> famoso di Trejo del 1907, <em>Los Inquilinos<\/em> (Gli inquilini), la parte principale della trama e del conflitto era uno sciopero nei <em>conventillos<\/em>\u2014ci\u00f2 che pi\u00f9 conta, comunque, \u00e8 che gli scioperanti escono vittoriosi alla fine. Questo <em>sainete<\/em> chiaramente \u00e8 stata una rappresentazione dello sciopero per l\u2019affitto che \u00e8 accaduto nel 1907 nei <em>conventillos<\/em> di Buenos Aires.<\/p>\n<div id=\"attachment_454\" style=\"width: 360px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/ArchivoGeneraldelaNacionArgentina\/photos\/pb.138633046161920.-2207520000.1441731996.\/757902794234939\/?type=3&amp;src=https%3A%2F%2Ffbcdn-sphotos-d-a.akamaihd.net%2Fhphotos-ak-xpf1%2Ft31.0-8%2F1796936_757902794234939_928497554_o.jpg&amp;smallsrc=https%3A%2F%2Ffbcdn-sphotos-d-a.akamaihd.net%2Fhphotos-ak-frc3%2Fv%2Ft1.0-9%2F1969323_757902794234939_928497554_n.jpg%3Foh%3D5ecbfb4a0b7367cb288544160bbf1be6%26oe%3D566E5726%26__gda__%3D1450621650_99dd883ffdf578d260f0d18e7fdaed5f&amp;size=2048%2C1460&amp;fbid=757902794234939\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-454\" class=\"wp-image-454\" src=\"http:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/05\/90e84987e595c2ca655e9cb73bee856f-300x214.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/05\/90e84987e595c2ca655e9cb73bee856f-300x214.jpg 300w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/05\/90e84987e595c2ca655e9cb73bee856f-768x547.jpg 768w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/05\/90e84987e595c2ca655e9cb73bee856f.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-454\" class=\"wp-caption-text\">Sfratto nei conventillos, 1907 Documento fotografico. Inventario 18196. Dall&#8217;Archivio General de la Naci\u00f3n Argentina<\/p><\/div>\n<p>Le <em>sainete<\/em> di Alberto Vacarezza\u2014un altro autore importante che ha scritto pi\u00f9 di 200 <em>sainetes<\/em>\u2014esploravano anche aspetti socioculturali e mettevano in scena rappresentazioni degli <em>zeitgeist<\/em> dell\u2019epoca.<a href=\"#_edn19\" name=\"_ednref19\">[xix]<\/a> In altre parole, i <em>sainetes<\/em> riflettevano le abitudini dell\u2019epoca e \u201cresponded immediately to the concerns, struggles, and history of its audience\u201d [hanno risposto immediatamente alle preoccupazioni, alle lotte, e alla storia degli spettatori].<a href=\"#_edn20\" name=\"_ednref20\">[xx]<\/a> Il <em>grotesco criollo<\/em>, un altro genere del teatro argentino caratterizzato delle opere di Armando Disc\u00e9polo, ha quest\u2019aspetto in comune con il <em>sainete<\/em> nel senso che gli spettacoli \u201capprofondisc[ono] la tematica sociale e familiare dell\u2019immigrato.\u201d<a href=\"#_edn21\" name=\"_ednref21\">[xxi]<\/a> In conclusione, perci\u00f2, il teatro popolare non rappresentava solo un\u2019opportunit\u00e0 di divertirsi o scappare dalla realt\u00e0, ma rappresentava anche un\u2019opportunit\u00e0 per la classe operaia di affrontare la realt\u00e0 della vita ed essere l\u2019eroe della propria storia.<\/p>\n<div id=\"attachment_455\" style=\"width: 220px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-455\" class=\"wp-image-455 size-medium\" src=\"http:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/05\/Screen-Shot-2020-04-30-at-3.18.14-PM-210x300.png\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/05\/Screen-Shot-2020-04-30-at-3.18.14-PM-210x300.png 210w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/05\/Screen-Shot-2020-04-30-at-3.18.14-PM.png 431w\" sizes=\"auto, (max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><p id=\"caption-attachment-455\" class=\"wp-caption-text\">\u201cCover of a reprint of one of many sainetes written about life in the Argentine tenements\u201d Cited in Judith Evans, \u201cSetting the Stage for Struggle: Popular Theater in Buenos Aires, 1890-1914,\u201d Radical History Review 21 (Fall 1979): 53.<\/p><\/div>\n<p><strong>Che c\u2019entra l\u2019immigrato italiano con il <em>sainete<\/em>?<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-456 alignright\" src=\"http:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/05\/Screen-Shot-2020-05-04-at-11.39.40-AM-300x167.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/05\/Screen-Shot-2020-05-04-at-11.39.40-AM-300x167.png 300w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/05\/Screen-Shot-2020-05-04-at-11.39.40-AM.png 336w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>La figura dell\u2019immigrato italiano \u00e8 entrata nel <em>sainete<\/em> con gli spettacoli della compagnia dei Fratelli Podest\u00e1. I Fratelli Podest\u00e1 era un gruppo di attori rioplatensi fondato dai fratelli della famiglia Podest\u00e1, figli di immigrati genovesi che sono arrivati a Buenos Aires ma dopo si sono trasferiti a Montevideo in Uruguay. La loro compagnia dominava il genere del <em>circo criollo<\/em>, la forma del teatro popolare pi\u00f9 diffuso in Argentina nell\u2019ottocento, e ha legato il <em>circo<\/em> con il <em>sainete<\/em> negli anni 80 e 90 dell\u2019ottocento.<a href=\"#_edn22\" name=\"_ednref22\">[xxii]<\/a> Nel 1884, la compagnia ha messo in scena uno spettacolo pantomimo che raccontava la storia di <em>Juan Moreira<\/em>, un romanzo famoso scritto da Ricardo Guti\u00e9rrez nel 1879, e eventualmente Jos\u00e9 Podest\u00e1 ha scritto anche un copione per lo spettacolo. Nel 1888, il personaggio pi\u00f9 famoso che Jos\u00e9 Podest\u00e1 ha mai creato \u00e8 entrato nello spettacolo\u2014il personaggio <em>cocoliche <\/em>di <em>Pepino el 88<\/em>.<a href=\"#_edn23\" name=\"_ednref23\">[xxiii]<\/a> Il termine \u201c<em>cocoliche<\/em>\u201d viene dal cognome di un immigrato calabrese\u2014il cognome vero era Coccoliccio\u2014che ha lavorato per i fratelli Podest\u00e1, e quest\u2019uomo e il suo modo di parlare ha dato l\u2019ispirazione a Jos\u00e9 Podest\u00e1 di creare un personaggio italiano pagliaccesco.<a href=\"#_edn24\" name=\"_ednref24\">[xxiv]<\/a><\/p>\n<div id=\"attachment_457\" style=\"width: 215px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-457\" class=\"wp-image-457 size-medium\" src=\"http:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/05\/Jose\u0301Podesta\u0301-205x300.jpg\" alt=\"\" width=\"205\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/05\/Jose\u0301Podesta\u0301-205x300.jpg 205w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/05\/Jose\u0301Podesta\u0301-700x1024.jpg 700w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/05\/Jose\u0301Podesta\u0301-768x1124.jpg 768w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/05\/Jose\u0301Podesta\u0301.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 205px) 100vw, 205px\" \/><p id=\"caption-attachment-457\" class=\"wp-caption-text\">Jos\u00e9 Podest\u00e1 nel suo ruolo di Pepino el 88<\/p><\/div>\n<p><em>Pepino el 88 <\/em>era un personaggio buffonesco che rappresentava un <em>italiano bozal<\/em>. Il termine \u201c<em>bozal<\/em>\u201d si riferisce a un immigrante che non ha una completa padronanza della lingua locale, e questa incapacit\u00e0 di parlare \u00e8 visibile nel <em>Pepino el 88<\/em>, che parla il <em>cocoliche<\/em>.<a href=\"#_edn25\" name=\"_ednref25\">[xxv]<\/a> Lo spettacolo di <em>Juan Moreira<\/em> e l\u2019interpretazione del <em>Pepino el 88<\/em> di Jos\u00e9 Podest\u00e1 ha diffuso il personaggio <em>cocoliche<\/em>, tanto che \u201cla presenza dell\u2019immigrato italiano e del suo <em>cocoliche<\/em> assume[va] una rilevanza significativa\u201d nel sainete, diventando una parte fondamentale di questo tipo di teatro.<a href=\"#_edn26\" name=\"_ednref26\">[xxvi]<\/a> Infatti, la figura dell\u2019italiano e \u201cla sua parlata si cristallizza come convenzione del genere.\u201d<a href=\"#_edn27\" name=\"_ednref27\">[xxvii]<\/a> L\u2019immigrato italiano, in altre parole, aveva cos\u00ec tanta rilevanza nella societ\u00e0 e cultura rioplatense e la parlata e le caratteristiche di questo immigrato erano tanto diffuse e conosciute che la figura dell\u2019italiano aveva un ruolo considerevole nella costruzione di questo teatro nazionale argentino.<\/p>\n<p>Comunque, la rappresentazione dell\u2019immigrato italiano era soprattutto negativa e stereotipica. L\u2019italiano \u00e8 rappresentato come uno straniero, uno che \u00e8 diverso dagli altri, che cerca di integrarsi nella societ\u00e0 locale ma che non riesce a farcela\u2014\u00e8 rappresentato \u201ccome soggetto estraneo al tessuto sociale preesistente e, in una visione estremista, come elemento pericoloso che avrebbe portato alla dissoluzione stessa della nazione.\u201d<a href=\"#_edn28\" name=\"_ednref28\">[xxviii]<\/a> Questa rappresentazione \u00e8 direttamente legata al primo esempio della figura italiana nel teatro argentino, quello di <em>Pepino el 88<\/em> e lo spettacolo di <em>Juan Moreira<\/em>. In questo spettacolo, non era soltanto il parlare che distingueva il personaggio di <em>Pepino el 88<\/em>, ma anche il suo tentativo di imitare la lingua e comportamenti di <em>Moreira<\/em>, il personaggio principale e il vero <em>criollo<\/em>.<a href=\"#_edn29\" name=\"_ednref29\">[xxix]<\/a> <em>Juan Moreira<\/em> racconta la storia di <em>Moreira <\/em>proprio, un gaucho che sta scappando dalla legge, e <em>Pepino el 88<\/em> \u00e8 un \u201cItalian-trying-to-be-<em>criollo<\/em>\u201d\u2014un imitatore, un aspirante <em>criollo<\/em>.<a href=\"#_edn30\" name=\"_ednref30\">[xxx]<\/a> Nell\u2019ambito della cultura e della costruzione del nazionalismo argentino, il gaucho \u00e8 considerato la figura rappresentativa dell\u2019identit\u00e0 argentina. Perci\u00f2, il gaucho nello spettacolo, Moreira, \u201cpercepisce lo straniero come un intruso da cui si sente minacciato, soprattutto nella sua libert\u00e0 sopra un territorio sterminato nel quale poteva vivere fino a quel momento come un nomade e che l\u2019operosit\u00e0 degli immigranti cominciava a trasformare.\u201d<a href=\"#_edn31\" name=\"_ednref31\">[xxxi]<\/a> In questo senso, l\u2019italiano rappresenta uno straniero che minaccia l\u2019identit\u00e0 nazionale con le sue azioni buffonesche e il suo spagnolo imbastardito.<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><em>El Conventillo de la Paloma<\/em>, 1929<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">Un<em> sainete<\/em> di Alberto Vacarezza<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">In questo\u00a0<em>sainete<\/em>, <b>Miguel<\/b> \u00e8 il personaggio italiano<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"https:\/\/www.academia.edu\/16457023\/El_Conventillo_de_la_Paloma_-_vacarezza-alberto\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-476\" src=\"http:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/05\/Screen-Shot-2020-05-05-at-1.16.04-PM-300x230.png\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"475\" srcset=\"https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/05\/Screen-Shot-2020-05-05-at-1.16.04-PM-300x230.png 300w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/05\/Screen-Shot-2020-05-05-at-1.16.04-PM-768x588.png 768w, https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/files\/2020\/05\/Screen-Shot-2020-05-05-at-1.16.04-PM.png 877w\" sizes=\"auto, (max-width: 620px) 100vw, 620px\" \/><\/a>Nel suo modo di parlare, ci sono aspetti del <em>cocoliche<\/em> nelle parole, nei verbi, e nella grammatica. <strong>Per esempio<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li>Miguel usa la parola &#8220;zorromaco,&#8221; che \u00e8 <em>cocoliche<\/em> per &#8220;coraz\u00f3n&#8221; (cuore)<\/li>\n<li>Usa la parola &#8220;cazzotto,&#8221; una parola italiana, invece della parola spagnola (golpe)<\/li>\n<li>Lui dice:&#8221;\u00a1Siete&#8230;lo animale pi\u00fa bruto che hai visto al mondo.&#8221; Un gioco linguistico con il numero &#8220;siete&#8221; (spagnolo) e la forma &#8220;voi&#8221; del verbo italiano &#8220;essere&#8221;<\/li>\n<li>\u00a0Aggiunge la lettera &#8220;e&#8221; alla fine dei verbi per italianizzarli, come &#8220;hablare&#8221; (invece del verbo spagnolo &#8220;hablar&#8221;), &#8220;prevenire&#8221; (invece dello spagnolo &#8220;prevenir&#8221;), e &#8220;ire&#8221; (usato per &#8220;andare&#8221; invece dello spagnolo &#8220;ir&#8221;)<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quindi, ci troviamo davanti a un paradosso interessante nello studio del <em>sainete<\/em> e l\u2019immigrato italiano. Da un lato, l\u2019analisi del <em>sainete<\/em> ci mostra che la presenza degli italiani in Argentina era importante e influente, perch\u00e9 l\u2019identit\u00e0 migratoria italiana \u00e8 entrata nella letteratura e nel teatro argentino; infatti, \u201cquasi tutti gli scrittori argentini dalla met\u00e0 dell\u2019Ottocento a oggi hanno creato personaggi, situazioni, oggetti, spazi italiani all\u2019interno delle loro trame e delle loro storie.\u201d<a href=\"#_edn32\" name=\"_ednref32\">[xxxii]<\/a> Inoltre, considerando che i <em>sainete<\/em> drammatizzavano la vita quotidiana e il pubblico si identificavano con i personaggi e la lingua negli spettacoli, la presenza della figura dell\u2019italiano illustra il fatto che c\u2019erano molti immigrati italiani che guardavano i <em>sainete<\/em> e che vedevano le loro vite rappresentati nella storia. Da un altro lato, comunque, l\u2019analisi del <em>sainete<\/em> ci mostra che l\u2019immigrato italiano \u00e8 stato visto come qualcosa di esterno rispetto alla identit\u00e0 argentina. Il personaggio italiano e le sue abitudini, la sua parlata, e il suo tentativo di diventare un vero argentino sono presi in giro, ed \u00e8 chiaro che questo personaggio \u00e8 uno straniero che non fa parte del corpo nazionale. Magari questo non \u00e8 vero per tutti gli immigranti italiani, ma invece solo quelli della prima generazione che volevano mantenere la loro identit\u00e0 italiana e il loro legame con la patria. Per esempio, in una versione messa in scena nel 1910 di <em>Los amores de Giacumina<\/em>, una storia che racconta le relazioni amorose della figlia d\u2019immigrati genovesi, la Giacumina parla spagnolo rioplatense senza nessuna traccia del <em>cocoliche<\/em>, significando possibilmente che anche se gli immigranti non erano potuti diventare veri argentini, i loro figli ci riusciranno.<a href=\"#_edn33\" name=\"_ednref33\">[xxxiii]<\/a> Ci\u00f2 nonostante, la personificazione dell\u2019immigrato italiano \u00e8 veramente negativa e pessimista.<\/p>\n<p>Il teatro \u00e8 una forma d\u2019arte molto particolare perch\u00e9 lo imita la vita reale davanti agli spettatori attraverso l\u2019allestimento e la recitazione, e lo crea un legame molto intimo e delicato tra gli attori e il pubblico. Il teatro pu\u00f2 cambiare il modo in cui una persona pensa e vede il mondo e conseguentemente provocare una vera trasformazione sociale, ma pu\u00f2 anche perpetuare e diffondere stereotipi dannosi. Il <em>sainete<\/em> <em>argentino<\/em> fa entrambi le due cose. Lo rappresenta la vita, le esperienze, e le lotte della classe operaia e immagina un mondo in cui le persone delle classi bassi\u2014che sono spesso ostracizzate e abbandonate\u2014sono trionfanti, ma allo stesso tempo diffonde una comprensione dell\u2019esperienza migratoria che sostiene che gli immigranti non riescono mai a integrarsi nella cultura del loro paese adottato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref1\" name=\"_edn1\">[i]<\/a> Judith Evans, \u201cSetting the Stage for Struggle: Popular Theater in Buenos Aires, 1890-1914,\u201d <em>Radical History Review <\/em>21 (Fall 1979): 50.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref2\" name=\"_edn2\">[ii]<\/a> Grazia Fresu, \u201cI migranti Italiani nel teatro argentino parlavano cocoliche (mix di dialetti italiani e spagnolo),\u201d <em>La macchina sognante<\/em>, <a href=\"http:\/\/www.lamacchinasognante.com\/i-migranti-italiani-nel-teatro-argentino-parlavano-cocoliche-mix-di-dialetti-italiani-e-spagnolo-di-grazia-fresu\/\"><strong>http:\/\/www.lamacchinasognante.com\/i-migranti-italiani-nel-teatro-argentino-parlavano-cocoliche-mix-di-dialetti-italiani-e-spagnolo-di-grazia-fresu\/<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref3\" name=\"_edn3\">[iii]<\/a> Juan Antonia Ennis, \u201cItalian-Spanish Contact in Early 20<sup>th<\/sup> Century Argentina,\u201d <em>journal of Language Contact <\/em>8 (2015): 115.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref4\" name=\"_edn4\">[iv]<\/a> Fresu, \u201cI migranti Italiani nel teatro argentino parlavano cocoliche (mix di dialetti italiani e spagnolo).\u201d<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref5\" name=\"_edn5\">[v]<\/a> Alejandro Patat e Angela Di Tullio, \u201cArgentina,\u201d in <em>Vida nueva: La lingua e la cultura italiana in America Latina<\/em> (Macerata, Italy: Quoadlibet Srl, 2012), 44.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref6\" name=\"_edn6\">[vi]<\/a> Patat e Di Tullio, \u201cArgentina,\u201d 48.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref7\" name=\"_edn7\">[vii]<\/a> Patat e Di Tullio, \u201cArgentina,\u201d 50.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref8\" name=\"_edn8\">[viii]<\/a> Patat e Di Tullio, \u201cArgentina,\u201d 50<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref9\" name=\"_edn9\">[ix]<\/a> Patat e Di Tullio, \u201cArgentina,\u201d 50.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref10\" name=\"_edn10\">[x]<\/a> Patat e Di Tullio, \u201cArgentina,\u201d 50.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref11\" name=\"_edn11\">[xi]<\/a> Patat e Di Tullio, \u201cArgentina,\u201d 58.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref12\" name=\"_edn12\">[xii]<\/a> Citato in Patat and Di Tullio, \u201cArgentina,\u201d 45. Per un senso pi\u00f9 comprensivo delle specifiche del <em>cocoliche<\/em>, legga: Ennis, \u201cItalian-Spanish Contact in Early 20<sup>th<\/sup> Century Argentina,\u201d specificamente pagine 134-139; Ulysse Le Bihan, \u201cItalianismos en el habla de la Argentina: herencia de la inmigraci\u00f3n italiana: Cocoliche y lunfardo,\u201d Dissertation (Universit\u00e0 di Oslo, 2011).<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref13\" name=\"_edn13\">[xiii]<\/a> Fresu, \u201cI migranti Italiani nel teatro argentino parlavano cocoliche (mix di dialetti italiani e spagnolo).\u201d<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref14\" name=\"_edn14\">[xiv]<\/a> Le Bihan, \u201cItalianismos en el habla de la Argentina: herencia de la inmigraci\u00f3n italiana,\u201d 18.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref15\" name=\"_edn15\">[xv]<\/a> Le Bihan, \u201cItalianismos en el habla de la Argentina: herencia de la inmigraci\u00f3n italiana,\u201d 17.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref16\" name=\"_edn16\">[xvi]<\/a> Evans, \u201cSetting the Stage for Struggle\u201d 50-51.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref17\" name=\"_edn17\">[xvii]<\/a> Evans, \u201cSetting the Stage for Struggle,\u201d 51.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref18\" name=\"_edn18\">[xviii]<\/a> Evans, \u201cSetting the Stage for Struggle,\u201d 52.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref19\" name=\"_edn19\">[xix]<\/a> Ang\u00e9lica J. Hu\u00edzar, \u201cAlberto Vacarezza entre el tango y el sainete: Ideolog\u00eda en el conventillo,\u201d <em>Hispam\u00e9rica<\/em> 36, no. 107 (August 2007): 103.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref20\" name=\"_edn20\">[xx]<\/a> Le Bihan, \u201cItalianismos en el habla de la Argentina: herencia de la inmigraci\u00f3n italiana,\u201d 18; \u201cEvans, \u201cSetting the Stage for Struggle,\u201d 54.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref21\" name=\"_edn21\">[xxi]<\/a> Patat e Di Tullio, \u201cArgentina,\u201d 45, nota 1; Fresu, \u201cI migrant Italiani nel teatro argentine parlavano cocoliche (mix di dialetti italiani e spagnolo).\u201d<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref22\" name=\"_edn22\">[xxii]<\/a> Evans, \u201cSetting the Stage for Struggle,\u201d 51.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref23\" name=\"_edn23\">[xxiii]<\/a> Ennis, \u201cItalian-Spanish Contact in Early 20<sup>th<\/sup> Century Argentina,\u201d 127-128; Evans, \u201cSetting the Stage for Struggle,\u201d 51.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref24\" name=\"_edn24\">[xxiv]<\/a> Patat e Di Tullio, \u201cArgentina,\u201d 45; Fresu, \u201cI migranti Italiani nel teatro argentino parlavano cocoliche (mix di dialetti italiani e spagnolo).\u201d<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref25\" name=\"_edn25\">[xxv]<\/a> Ennis, \u201cItalian-Spanish Contact in Early 20<sup>th<\/sup> Century Argentina,\u201d 128, nota 14.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref26\" name=\"_edn26\">[xxvi]<\/a> Fresu, \u201cI migranti Italiani nel teatro argentino parlavano cocoliche (mix di dialetti italiani e spagnolo).\u201d<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref27\" name=\"_edn27\">[xxvii]<\/a> Patat e Di Tullio, \u201cArgentina,\u201d 45.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref28\" name=\"_edn28\">[xxviii]<\/a> Patat e Di Tullio, \u201cArgentina,\u201d 33.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref29\" name=\"_edn29\">[xxix]<\/a> Ennis, \u201cItalian-Spanish Contact in Early 20<sup>th<\/sup> Century Argentina,\u201d 128-129.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref30\" name=\"_edn30\">[xxx]<\/a> Evans, \u201cSetting the Stage for Struggle,\u201d 51.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref31\" name=\"_edn31\">[xxxi]<\/a> Fresu, \u201cI migranti Italiani nel teatro argentino parlavano cocoliche (mix di dialetti italiani e spagnolo).\u201d<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref32\" name=\"_edn32\">[xxxii]<\/a> Patat e Di Tullio, \u201cArgentina,\u201d 35.<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref33\" name=\"_edn33\">[xxxiii]<\/a> Ennis, \u201cItalian-Spanish Contact in Early 20<sup>th<\/sup> Century Argentina,\u201d 132.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GLI IMMIGRANTI ITALIANI, IL\u00a0COCOLICHE, E IL SAINETE\u00a0 Sophia Scorcia In English Non dovrebbe essere una sorpresa che gli italiani hanno avuto un\u2019influenza notevole sulla cultura argentina. Nel tardo ottocento, c\u2019era un\u2019ondata d\u2019immigranti che hanno lasciato l\u2019Italia per trovare pi\u00f9 opportunit\u00e0 e una vita migliore nell\u2019Argentina. Tra il 1881 e il 1910, per esempio, 2.3 milioni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4314,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":8,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-73","page","type-page","status-publish","hentry","post","no-featured-image"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/73","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4314"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/73\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blogs.dickinson.edu\/italian-diaspora\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}